Titi...la vita e'un pizzicotto

Pensieri,immagini e parole:et in arcadia ego

Eccomi

Utente: Isiltarion
Nome: Ivana (per gli amici Titi!)
Yep, adoro la vita per mille..molteplici aspetti. Colori, profumi, arte e cultura...

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domenica, 11 ottobre 2009

Stranezze Made in Swiss


Dopo quasi otto mesi di emigrazione in quel di Zurigo, ho deciso di iniziare a riassumere tutte quelle abitudini, azioni o semplicemente situazioni che ho trovato piuttosto bizzarre, lontane dalla mia persona e modo di essere.
Tutti quei casi insomma, dove la sottoscritta si è trovata a pensare "ma che diavolo fa?".
Ovviamente, chiunque abbia vissuto momenti analoghi o si sia ritrovato spettatore di fatti bizzarri qui in Svizzera, è ufficialmente invitato a partecipare, aggiungendo commenti ed aneddoti.
E quindi.. cominciamo.


Postato da: Isiltarion a 14:14 | link | commenti |
curiosità, buonumore

mercoledì, 06 maggio 2009

Tanto tonò, che piovve!


Zurigo_in_festaProprio così, alla fine è successo:
la sottoscritta si è trasferita a Zurigo, ha lasciato ciottolini e burattini, parenti ed amici, ed è venuta qui alla ricerca di un lavoro ed un futuro migliore.
Le cose non sono state (e non sono ancora) molto semplici, soprattutto perchè non parlo tedesco ma solo inglese, italiano e spagnolo ed è dura trovare qualcosa senza questo benedetto crucco..
Per fortuna dopo due settimane che ero qui, una scuola d'infanzia privata mi ha contattata per una supplenza come maestra di inglese, e un'altra ancora mi ha successivamente offerto una posizione fissa nella loro struttura...

Ora devo risolvere tutte le paturnie burocratiche di questo paese (permesso di lavoro, assistenza sanitaria obbligatoria, conto corrente svizzero, una casa decente in cui vivere... etc etc), ma incrocio le dita perchè tutto vada bene!
Ce la voglio mettere tutta.....!!!!
Que sera, sera.. dicono i francesi (e lo dico anch'io).

Al momento la mia dimora è questa, e trovarne un'altra abitabile, con almeno due stanze... è davvero dura..
Non perchè abbiano dei costi proibitivi (si trovano case carinissime anche con 700/800 euri.. giardinetto incluso! E gli stipendi qui sono di almento 2000/2500 euri al mese), anzi, ma perchè c'è una concorrenza spietata!

Quando si adocchia un annuncio interessante su internet o su un quotidiano, si può andare a vedere la casa in un giorno ben preciso, con orario prefissato (questa specie di "visita" aperta a tutti viene chiamata Besichtigung), quindi giunti alla casa si trovano dalle 10 alle 20 persone che come te sono interessate all'appartamento..
Poi ognuno compila un formulario (in cui ti chiedono anche il dna... da quanto son precisi) e il proprietario o l'agenzia scelgono in base ai dati riportati su questo foglio.
Stop.

Diario di VettaMorale della favola?
Una povera immigrata italiana come me, che deve ancora decidere quale assistenza sanitaria fare e che sta aspettando che arrivi il suo benedetto permesso di soggiorno...
si attacca

Riusciranno i nostri eroi?!
Intanto mi godo le gioie del Vinzenz-haus (lo studentato dove sono adesso), dove alterniamo escursioni, barbecue in giardino e fondue-party con gli altri ragazzi.




Tschuss!!


PS: e per la serie "W i paesi laici", dal 5 al 7 maggio ci sarà qui a Zurigo anche l'Europride!  Stand gastronomici, sfilate, carri, slogan e musica per festeggiare le pari opportunità di gay e lesbiche.
Sono proprio di curiosa di vedere se manifestazioni come questa sono davvero il "delirio di perversione" che la Chiesa Cattolica tanto condanna



Postato da: Isiltarion a 09:50 | link | commenti (3) |
vorrei, buonumore

lunedì, 23 febbraio 2009

La gran ciofecata di Benjamin Bottone!

Benjamin ButtonProprio così: durante la mia seconda permanenza a Zurigo, ci siamo infilati in un cinema svizzero dove spacciavano film in lingua originale...
"Oh, perbacco" ha pensato la sottoscritta, "la storia di una vita vissuta al contrario! Un film candidato per ben 13 premi Oscar! Devo vederlo!".

E così è stato... ne conservo ancora il trauma!
Non mi dilungherò in una lunga, accorata, incazzosa recensione... perchè credo di aver trovato quella che meglio racchiude tutto quello che c'è da dire, basta cliccare
qui.

Credo ci siano modi ben più simpatici di spendere 166 minuti della propria vita!


Hasta luego




PS: per la cronaca, se dei 13 Oscar a cui era inspiegabilmente candidato... ne ha vinti solo 3.... (e già mi sembra un ladrocinio..), un motivo c'è.

Postato da: Isiltarion a 18:51 | link | commenti (2) |
cinema, recensione

martedì, 03 febbraio 2009

SVIZZERA-ITALIA, 1 a 0


homerInizio della Sventura:
Venerdì 30 Gennaio vado alla Stazione Centrale di Pisa felice e contenta: avevo acquistato online i biglietti per il treno Firenze-Zurigo e quelli per il ritorno.. dovevo quindi  acquistare solo il biglietto per Firenze, dove avrei avuto la coincidenza per la Repubblica Elvetica.
Sfiga vuole che, correndo come una pazza al binario dove il treno era in partenza, dopo essere salita al volo sul suddetto vagone attraversando una folla disumana, mi ritrovo la borsa aperta e il portafoglio scomparso.

Tragedia greca (in 4 atti)

1° Atto: arrivo a Firenze, denuncio subito lo smarrimento, riesco a parlare telefonicamente con la polizia ferroviaria di Pisa: sono la 3° persona a cui è accaduta una cosa del genere. Ci sono degli zingarelli che ultimamente si approfittano della ressa che si crea all'entrata del vagone (quando la gente è pressata con valige e borse, e pensa solo a riuscire a salire) per rubare nelle borse... alè.
A Firenze faccio subito la denuncia di smarrimento e scopro, con mia gioia, che il treno prenotato online è soppresso da un mese (ma sul sito era disponibile e  acquistabile! Mah..): non potrò andare a Zurigo, anche perchè - mi dicono- non potrei girare per la svizzera senza documenti e con solo con la denuncia.
Altra sorpresa, non è previsto un rimborso per il treno soppresso...e anche se le ferrovie svizzere assicurano che io potrei prendere qualsiasi altro treno per andare a Zurigo, perchè quel biglietto copre anche eventuali sostituzioni, niente da fare. Rimango in Italia.

2° Atto:
Dopo pianti e lacrime, medito una fuga: prendo il treno per Milano, recupero una vecchia fotocopia firmata che avevo della (ormai smarrita) carta di identità, prendo la denuncia fatta e arrivo fino alla dogana Svizzera. O la va, o la spacca.
Qui non solo mi dicono che posso entrare e circolare, perchè hanno accettato il patto per la libera circolazione, ma che potrò anche stare finchè voglio (proprio come nel resto d'Europa).
Arrivata quindi a Zurigo, il giorno dopo, vado alle ferrovie elvetiche (SBB), dove si scusano per la mancata partenza del treno internazionale per Zurigo e in meno di 5 minuti rimborsano interamente il biglietto direttamente sulla carta di credito

3° Atto:
Il weekend trascorre divinamente, tanta neve, risate e nuove scoperte. Medito seriamente di trasferirmi lì.. mi piace una città così pulita, sana, senza smog, caos e con tanti boschi e laghetti che la circondano.
Lunedì riprendo il treno e torno a Pisa, sconsolata.
Martedì mattina inizia la via crucis:

rabbias- prima tappa: per rifare la carta di Identità non vanno più bene le foto in cui la persona indossi cappelli o occhiali da sole (anche se appoggiati dietro, sulla nuca). Dopo una inutile fila oceanica, riesco, rifaccio altre foto, rientro, riprendo il numero, altre 8 persone davanti, panico. Un extracomunitario con la moglie musulmana e la figlia che avevo già visto prima, mossi a compassione, scambiano il loro numero col mio.
Vado allo sportello! E' il mio turno!
La simpaca donnina vuola una copia della denuncia, non ce l'ho, lei non può fare una fotocopia ("altrimenti il capo ci uccide", testuali parole), dovrei riuscire e andare in una copisteria... INIZIO A MEDITARE UN OMOCIDIO..ma anche lei, mossa a compassione, prende la mia pennina elettronica USB e stampa direttamente da lì una copia della denuncia (che avevo scannerizzato per sicurezza, a casa!!!).
- seconda tappa: in banca, per rifare il bancomat. Circa 30 minuti di attesa e altri 30 per compilare i moduli necessari. L'omino, parlandomi con naturalezza, mi consiglia di emigrare dall'Italia, di andarmene... per noi giovani non c'è futuro. Mi chiede se voglio una fotocopia della Denuncia, in modo da non rimanerne sprovvista. Accetto con piacere.
- terza tappa: in Prefettura per il duplicato della patente, come mi aveva consigliato la Polizia Ferroviaria venerdi, dopo lo smarrimento. Lì la donnina numero due mi dice che la Polizia Ferroviaria ha toppato, devo andare dai carabinieri, dove compilerò dei moduli, pagherò 20 euri e avrò un certificato provvisorio.

- quarta tappa: vado dai Carabinieri, ormai è l'ora di pranzo, mi guardano male..chiedo il duplicato della patente; non mi fanno pagare assolutamente nulla (ride quando glielo dico..), vuole 2 fototessere, e io gli do le uniche che mi erano rimaste: quelle col cappellino. Mi dice che vanno benissimo, le ritaglia e le incolla. Fatto: certificato provvisorio pronto, la patente arriverà a casa entro 45 giorni.

4° Atto (conclusivo)
:

Eccomi qui, a casa, dopo aver perso tutta la mattina di questo giorno di ferie che avevo preso, per poter riavere i miei documenti.
Morale della favola:


- Il Comune non sa cosa fa la Prefettura, che non sa che cosa fanno i Carabinieri,  che non sanno cosa fa l'Europa, quindi in Comune non possono fare una fotocopia e non accettano fototessere di persone che abbiano qualcosa appoggiato sulla testa, mentre ai Carabinieri quelle fototessere vanno benissimo, quindi lì potrete usarle.
-In banca fanno - se necessario - le fotocopie dei tuoi documenti gratis
- In Svizzera ti senti ascoltato, si premurano che le cose funzionino, negli uffici italiani sei una trottola e guai a te se ti fermi.
- Credo che espatrierò il prima possibile.. altrimenti rischio di perdere la mia sanità mentale.


Chiunque sia arrivato fino a questo punto o è un pazzo con molto tempo libero o un santo a cui è successa la stessa cosa, in entrambi i casi..
fate voi


Postato da: Isiltarion a 13:13 | link | commenti (3) |
momenti no, curiosità, poveri noi

venerdì, 19 dicembre 2008

Trovare Pechino a Parigi


Lespatesvivantes


















Chi non ha sentito anche solo parlare della "cucina cinese"?

In Italia sono tantissimi i ristoranti cinesi aperti negli ultimi anni e per chi ha avuto l'opportunità di girettare un po' in Europa e oltre, si sarà reso conto che i piatti cucinati in questi ristoranti sono fondamentalmente sempre gli stessi, preparati allo stesso modo.
La sensazione è che la cucina cinese che troviamo nei nostri ristoranti occidentali, sia una sorta di "brutta copia" di quella che poi si trova realmente nelle varie regioni della Cina.
E così i "risi alla cantonese" o gli "spaghettini di soia con verdure" imperversano sulle tavole di chi apprezza questi piatti, ma si presentano sempre più o meno con lo stesso sapore, sia che uno si trovi in un ristorante cinese a Pisa, o Madrid, Londra e via dicendo.

wokSpesso mi ero chiesta come sarebbe stato poter assaggiare un celebre piatto cinese VERO, magari come quello che preparano realmente nelle cittadine cinesi e qua e là mi ero anche informata chiedendo pareri a chi - in Cina - ha avuto la gran fortuna di andarci di persona.
Ho sempre avuto la conferma che la cucina cinese che si è standardizzata in Europa è davvero moolto diversa da quella che si mangia a Pechino e nelle varie città cinesi: loro usano un mare di verdure, accompagnano con numerose salsine e zuppe i loro piatti e si sbizzarriscono nei tipi di ravioli che preparano (qui se ne trovano al massimo elencati 4 o 5 in un menù, di solito).

Orbene, già disperavo che per riuscire a trovare un vero piatto "cinese", mi sarebbe toccato andare in Cina...
e invece - sorprendentemente - non è così

A Parigi,
in Rue du Faubourg Montmartre 46 (in pieno centro, nel 9° arrondissement, uscita metro Grands Boulevards),
si trova il ristorante

"Les Pates Vivantes"

ed è stata una vera rivelazione!
Il posticino in questione è molto informale, senza tutti quegli addobbi straboccanti che ritroviamo nei vari ristoranti cinesi.. all'entrata vi sono dei tavolini in fila (ma non sconfortatevi se son tutti pieni... c'è anche una saletta al piano di sopra) e sul lato sinistro, è possibile rimirare il cuoco cinese in diretta che prepara gli spaghetti con le sue mani, dividendo l'impasto con maestria in decine di filamenti.
E' a conduzione familiare, ha avuto molti elogi in varie riviste proprio perchè propongono piatti di Pechino e dintorni, preparati secondo i metodi tradizionali.

noodlesI prezzi sono decisamente ottimi, viste le porzioni e la qualità del cibo.
Quando vengono richieste le zuppe (tutte sui 7, 9 o 10 euri), vi viene servita una ciotolona fumante di dimensioni gigantesche, stracolma di verdure e di "spaghettoni" (ma dovrei dire noodles :P) fatti a mano. Un vero, buonissimo piatto unico!
Si possono assaggiare questi "spaghettoni" anche asciutti, con verdure e carne saltate, oppure si possono ordinare i ravioli (di cui mi sono innamorata perchè tremendamente più grandi e buoni di quelli che si trovano solitamente in un qualsiasi ristorante cinese) anch'essi fatti da loro, oppure ancora c'è una gran varietà di piatti saltati al wok, ricolmi ovviamente di altre verdure, carne o pesce a scelta.

ravioliConsiderando anche che al prezzo di listino non si aggiunge alcun costo per il servizio e che l'acqua viene servita gratuitamente nelle caraffe (cosa  per altro diffusissima a Parigi),
si evince che questo posticino è veramente unico, ottimo per assaggiare finalmente la versione VERA di alcuni notissimi piatti cinesi.

E vi stupirete del fatto che i piatti cinesi nei nostri ristoranti...
c'entrano assolutamente poco con quelli tradizionali




Postato da: Isiltarion a 12:07 | link | commenti |
recensione, secondo me

lunedì, 03 novembre 2008

Chiuso per Tristezza Personale

Tristezza!Ebbene sì, oggi ho avuto il responso del Prick Test, ed è stata una maledizione:

sono
allergica
al pelo del gatto e agli acari.


Ancora non mi ripiglio.
Ecco spiegati gli starnuti, l'asma, le lacrime, gli occhi arrossati, il prurito al naso, insomma tutti quei bei sintomi tipici di quando si è allergici.
Il mio piccolo Acciuga (insieme agli acari della polvere), ne sono la causa.

Non riesco a crederci... è così piccolino, e adorabile..
Ormai vive con me da oltre un mese, e nelle ultime settimane la situazione era davvero peggiorata ma... l'idea di doverlo dar via...
è veramente bruttissimo

Ho sempre sognato un micino, avevo realizzato il sogno di una vita...lui era il MIO micino.. quando è entrato in casa era piccolo, denutrito e malato.
Ora è un bellissimo gattino nero di 3 mesi, sano, forte, svezzato e sverminato.

Ma perchè proprio a me?!
Come faccio a mandar via un esserino così:

Acciuga

















Ironia della sorte
: sono allergica al pelo dei gatti, ma non a quello dei cani.

Sconfinatissimo
SOB

Postato da: Isiltarion a 10:53 | link | commenti (8) |
momenti no

mercoledì, 15 ottobre 2008

Curiosità e Riflessioni Giappo

Quest'oggi
- causa motivi di forza maggiore -
mi sono imbattuta in interessantissime invenzioni giapponesi,
alcune delle quali veramente degne di nota.

Voglio dire,
è carinissimo il fredda-cibo per le pietanze che scottano,

invenz8



















buffa la sagoma per il trucco perfetto delle labbra,

invenz5


















assurdo il set completo di pantaloni e ciambella per attraversare comodamente il fiume prima di andare in ufficio (già mi immagino qualche pazzo in città che tenta di attraversare l'Arno con questo coso),

invenz28















va bene anche il para-viso per evitare gli schizzi di sugo (personalmente ne vorrei uno per evitare le patacche su camicette e pantaloni),

invenz22















persino quando ho visto il blocco per premere i tasti CTRL-ALT-CANC con una mano sola ho provato una certa simpatia (conosco gente a cui questo aggeggio piacerebbe assai),

invenz31












poi mi sono imbattuta nelle tettarelle per uomo, quelle di chi non vuol perdersi le gioie della materntà in prima persona,

invenz11





















e poi, alla fine, dopo aver scovato gli occhiali per collirio,

invenz10























ho trovato quello che stavo cercando con impazienza.
Qualcosa che - data la situazione - avevo immaginato solo tra me e me, chiedendomi se qualcuno nel mondo avesse mai pensato di idearlo. Lo desideravo con tutta me stessa: ero esasperata
dalle condizioni da rottamazione in cui mi trovo,
dopo 2 giorni di raffreddore, mal di gola e ottima tosse.

Ma quando poi l'ho visto, COSI', in foto,
ho capito perchè questa invenzione non ha avuto un gran successo (per lo meno in europa):

invenz9





















quindi utilità a parte (dato il raffreddore che ho, credo di intuirne le potenzialità),
l'immagine mi rimanda una soluzione un tantino esagerata...

Credo che continuerò con i miei fazzolettini Coop





Postato da: Isiltarion a 09:56 | link | commenti (3) |
momenti no, buonumore

martedì, 07 ottobre 2008

MY PET THERAPY


Acciuga























Ditemi voi come si fa a non sorridere davanti ad un musino così....

Postato da: Isiltarion a 13:26 | link | commenti (3) |
tra le nuvole, buonumore

giovedì, 02 ottobre 2008

Facce da Precario
(l'ultima in basso a destra è la mia )

Precarii

















Oltre il 60% dei lavoratori dell'aera ricerca di Pisa (CNR) è precario
(inclusa la sottoscritta dal 2006).
Si tratta di centinaia di collaboratori a progetto, ricercatori, contratti a tempo determinato, tutte persone che svolgono quotidianamente ricerca e servizi.

Il recente emenadamento AMMAZZA-PRECARI del gentil ministro Brunetta, intende annullare il processo di stabilizzazione del precariato pubblico in corso.
Se questo emendamento fosse approvato, più della metà delle persone che lavorano al CNR di Pisa rischiano di perdere il lavoro.

Credo fortemente che questo emendamento non risolva alcun problema, anzi, ne crei di nuovi:
i contratti atipici sono stati da sempre formulati e gestiti malamente dagli ultimi governi, quindi tagliare i fondi e ridurre le stabilizzazioni significa semplicemente uccidere la ricerca italiana. Un patrimonio culturale inestimabile. Non è questa la soluzione.

Per anni ricercatori, tecnici e personale amministrativo, ovvero i precari del CNR, hanno lavorato in condizioni difficilissime per far funzionare tutti i servizi attivati nell'area (ricordiamo che presso il CNR di Pisa troviamo assistenza sanitaria, analisi mediche, registrazione di tutti i domini italiani ".it" e quelli ".eu", etc etc)

Eccoci qua, volantini e striscioni alla mano, in fila per protesta, dopo aver appreso che l'emendamendamento è stato presentato alla camera.

Precari
Precari2
Alcuni colleghi sono precari dal 1989, molti altri dal 1998.
Venti anni di contratti senza ferie, maternità, tutele, stipendi decorosi, malattia: il tutto svolgendo le stesse identiche mansioni di quei pochi fortunati che hanno un contratto regolare.
Una vergogna

Precari4


Alle finestre del CNR abbiamo appeso delle bandiere nere, in segno di lutto.
La ricerca italiana è al capo linea.




Ivy


PS: caro Marco, hai fatto bene a lasciare questo postaccio.. qua le cose vanno sempre peggio. Anch'io sto valutando concretamente l'ipotesi di andare all'estero (ovvero appena scadrà il mio ennesimo contratto, a marzo). Non resta molto altro.




Postato da: Isiltarion a 10:50 | link | commenti (2) |
momenti no, società, secondo me

lunedì, 29 settembre 2008

 - Che delusione! -


GeorgeClooneyinBurnAfterReadingProprio così, che delusione.
Sabato sera sono andata al cinema con un bel sorrisone stampato in faccia: dopo aver visto con piacere No Country For Old Men (in italiano Non è un paese per vecchi) dei fratelli Coen, ero ansiosissima di vedere il loro nuovo film, ovvero Burn After Reading - A prova di spia.
Anche in passato ho avuto modo di apprezzare quel mix tanto originale di comicità, alienazione, crudezza, quel saper alternare momenti estremamente esilaranti ad altri molto forti, spesso creando un climax impeccabile, coinvolgente, capace di farti rimanere incollato alla sedia, fino alla fine. Mi rifersico a pellicole come Il Grande Lebonsky (veramente assurdo!), o Fratello, dove sei?, ma anche lo stesso No Country for old men.

Ma questa volta hanno fatto cilecca . Proprio così.
I tratti comici sono scarsi, l'intreccio della trama non è niente di sopeciale, il senso dell'intera pellicola (se proprio dobbiamo scovarcelo) è banale, e così, dopo aver appreso ancora una volta che la società americana è composta da individui incapaci (che gestiscono il potere) e individui determinati ma sfigati (che sono i cittadini), il film non decolla.
Il Plot? Un dischetto contenente le memorie di un agente della Cia finisce nelle mani di due impiegati di una palestra che tentano di vendere le pagine al miglior offerente per inseguire il loro sogno di felicità: una serie di interventi di chirurgia plastica. Stop.

Brad PittOk, la regia è curata, la fotografia è sempre un piacere, ma la trama proprio non mi convince, persino i personaggi sono poco interessanti e l'unica eccezione è - inaspettatamente - proprio lui, Brad Pitt. Il nostro Brad stavolta lo vediamo ballare a suon di Ipod, con ciuffo alla Elvis e pantaloncini corti, decisamente una veste insolita per un attore dai panni solitamente piuttosto seri  come quelli del bello impossibile o del cattivo affascinante; durante il film, però, il buffissimo Brad fa una fine a dir poco inspiegabile e diventa difficile arrivare ai titoli di coda senza il desiderio crescente di veder concludere cotanta banalità.
Quindi presonaggi senza spessore, comicità scarsa, prevedibile e mal dosata, intreccio narrativo insipido, climax inesistente, finale scontato, nel complesso un film piuttosto scarsino. Forse quello che ho apprezzato meno, tra quelli diretti dalla nota coppia di registi americana.

Tirando le somme,
parabola discendente per i nostri fratelli Coen, solitamente piuttosto bravi a cimentarsi in film pseudocomici, ma stavolta
- lo ripeto -
che delusione!


 Titi


PS: per la cronaca, il mitico Acciughino ormai sfiora la soglia dei 400g.... piccoli bacarozzi pelosi crescono (BE CONTINUED )

Postato da: Isiltarion a 09:56 | link | commenti |
spettacolo, recensione, secondo me