Titi...la vita e'un pizzicotto

Pensieri,immagini e parole:et in arcadia ego

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Utente: Isiltarion
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Yep, adoro la vita per mille..molteplici aspetti. Colori, profumi, arte e cultura...

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domenica, 30 ottobre 2005

A.A.A.

PANFORTE SENESE DI MONTERIGGIONE
CON SCORZE DI ARANCIA E MELONE CANDITE
CERCASI DISPERATAMENTE

per un(o  s)cambio (equo e solidale) con bicchierino di grappa di Brunello di Montalcino, annata 2002, DOCG


Titi


Postato da: Isiltarion a 02:16 | link | commenti (2) |

giovedì, 27 ottobre 2005

FalcoratreiuCome nella "Storia infinita", quando il NUUUULLA avvolge ogni cosa ed il povero ATREIU [nome piu impronunciabile non potevano trovarlo...ma si scriveva così? faccio finta di nulla e proseguo....] vola con il canone Falcor [lo scuolabus piu' desiderato dai bambini classe '79], ebbene

questa mattina, sul presto, Pisa
fluttuava su una immensa nuvola bianca, una nebbia fittissima e bassa che aleggiava sul suolo...
L'arno spezzava in due parti banchiiissime e candide il centro cittadino....vov!
Devo dire che vedere il cimitero galleggiare su una nuvolona come se volasse era notevole..

...ma perchè non mi porto la digitale con me sempre!?!?!?!
Grrrr

Titi

Pisa-pazza

Postato da: Isiltarion a 10:11 | link | commenti (2) |
cinema, curiosità, buonumore

martedì, 25 ottobre 2005

Incredibile ma vero...oggi ho rivisto lui, l'inimitabile, l'unico, il vero....Filippo Bellissima!!!! E' ancora tra noi e stavolta ce l'ha con Ciampi e il governo... vai Filippo,sei tutti noi!

Postato da: Isiltarion a 17:38 | link | commenti |

lunedì, 24 ottobre 2005

EmozioniSanto cielo, ma che bella fortuna...

voglio dire, noi femminucce almeno abbiamo gli ormoni, e con quelli mica si scampa: sono un dato oggettivo, fisiologico, innegabile [lo so lo so...che cu@o eh]

L'umore quindi saltella, gongola un po', ed è tutto lecito e naturale, motivato.

Gli uomini invece? mmm...

i loro sbalzi di umore non riscontrano cause biologiche e/o naturali, per cui è tutto frutto della loro ansia, del loro stato mentale, dei problemi che li attanagliano.

Quindi, orsuvvia, noi donne non lo ammettiamo mai che a far scattare i 5 minuti siano gli ormoncini che fanno il loro più che benvoluto lavoro (ecche diamine, scoccia, diciamolo!), però è la pura verità...sono loro a determinare talvolta anche l'80% del nostro umore, della nostre insicurezze e i tipici  musi-che-toccano-terra stile "orecchie da cane bassotto"...

Poi di certo il mondo esterno fa la sua sacrosanta parte e - come dire- mette le dita nella piaga....ma anche ad esser buone buone, in pace col mondo e con tutti gli elementi....zac......loro.....arrivano, agiscono, sballotolano testa e cuore.

Mmm.....se anche i maschietti avessero ogni mese ormoni al lavoro chissà, forse la tanto decantata razionalità maschile non sarebbe solo una loro prerogativa ...oppure se noi donne non avessimo mensilmente richiami biologici e squilibri emotivi connessi, saremmo pervase da maggiore logicità e semplicità...mmble mmble

Vabbeh, dai, non si può aver tutto dalla vita....teniamoci emotività e coccolite, non sono poi così male...

(credo di aver esagerato col Brachetto...mm.....altro che ormoncini....)

!!!!!!!!!!!!!!

sguardo

 

Postato da: Isiltarion a 23:44 | link | commenti |
tra le nuvole, secondo me

GitanaMi ero scordata di quanto fosse
assurdo girellare tra donnine ed ometti del mercatino del quartiere (quello del lunedi!).
Vernacolo "pisese" ovunque, venditori ambulanti che cantano e conoscono un po' tutte le clienti....scene come:

[Omino, 50 enne, rotondetto e pelatino]: "cosa le do?"
[Donnina ricurva, 80enne, voce intraducibile]:"faccia du etti di insalata..va"
"vesta vi' è speciale,  presa pari pari dal 'mi orto per lei"
"per me? 'un ci pensa nemmeno il mi' marito..meno male che c'ho lei a darmi l'odorini il lunedi"
"o signora, ma io la sposo , glielo dica al su' marito sa! venga via, li ci metto anche le cipolle, e bell'è fatto..."
"oimmeni...stasera minestrone, giù"

Come si fa a rimanere seri?!! .


Titi

Postato da: Isiltarion a 11:47 | link | commenti |

sabato, 22 ottobre 2005

Mio padre non riesce a sopportarla in sala, sul mobile.
Io un po'  mi sorprendo ogni volta che vi passo davanti, e la osservo...
...perchè immaginare che un oggetto abbia un'anima è da folli, ma talvolta l'ingegno umano riesce a ricreare con la materia, esseri che sembrano averne una.
E' come se desiderassimo inconsciamente essere, seppur per finta e per un istante, Dio.
Ed eccola qua Caterina, una bambola di "Bisquit"  la definiscono  gli amanti di tali vecchi giocattoli di fine '800...

bambola 026
Saranno i suoi occhioni di vetro che ruotano se si solleva la testa....

Saranno i suoi capelli, si: capelli veri (perchè all'inizio del secolo le bambole se le potevano permettere in pochi...ed erano oggetti fatti con la massima cura)...

Saranno gli accessori con cui è ornata di tutto punto, fatti ad uno ad uno da mani sapienti...

Ma ogni volta che la guardo, pare che mi guardi con uno sguardo diverso, con gli occhi di chi in quel momento prova una sua personale emozione..
Ed è così che la mostro qui, in questo momento, dopo che si è fatta timidamente  fotografare dopo quasi un secolo che osserva questo mondo malinconicamente.

Esatto, malinconia. ..no anzi, "melanconia", secondo la "teoria degli umori".
Ne trasmette tanta con i suoi occhioni e  chi l'ha vista mi ha sempre detto di averla sentita come "inquietante", strana...ed infatti lo è, dato che è il regalo inaspettato che una vecchia parente di mio nonno materno, che viveva in Francia, decise di donare in eredità a noi...a mia madre.
Eppure lei, come mio padre, non la sopporta, incredibile ma la teme....Strano vero? che  una persona che nemmeno ci conosceva,  avesse scritto  un testamento nel quale aveva specificato di donare questa bambola ad una famiglia lontana, legata a lei solo da un  sottile vincolo di parentela...

Chi apprezza  l'antiquariato sa che Caterina vale molto..
ma per me vale ancora di più, dato che è l'unico oggetto in questa casa, capace di farti sentire come se ti stesse  sbirciando dentro.
(un po' come gli occhi di chi in questo momento è capitato tra queste pagine. )

bambola 018
Ho voluto raccontarne la storia perche secbambola 027ondo me, Caterina, sotto sotto.......se la ride.....di tutti noi...
e mi  sussurra..."Titi...la vita è un pizzicotto!"

I

Postato da: Isiltarion a 19:23 | link | commenti |
fotografia

Sole al risveglio...si comincia con i sorrisoni questa mattina:)

Questa nottata ho potuto vedere "The Pillow Book", di Peter Greenaway, un film basato sui testi di Sei Shonagon a cui il regista si è ispirato.

Pillow-Book2Riporto fedelmente una frase in cui mi sono imbattuta proprio a riguardo della pellicola citata, perche credo che racchiuda in poche parole, un concetto tremendamente vero:

"Si ha la netta impressione che stavolta il geniale Greenaway - dedito fin dai tempo di "I misteri del giardino di Compton House" a un cinema labirintico - abusi della pazienza degli spettatori, i più consapevoli dei quali ben disponibili a un tipo di cinema fuor di routine, a condizione però che sia consentito capirci qualcosa". (Franco Colombo, 22/11/96)

Una regia accurata, una sceneggiatura che vuol esser metafora della vita, atrmosfere ricercate...eppure dopo due ore di visione, queste particolarità divengono estremamente pesanti:
la regia infatti appare moncorde, ripetitiva, circolare ( e dopo un'ora, vedere lo schermo diviso in 3 o 4 riquardi  non è rilassantissimo..), la sceneggiatura esprime il districarsi di eventi che anche se surreali e metaforici, rasentano talvolta una assurdità gratuita, l'immotivato verificarsi (con conseguente senso di irritazione dello spettatore...) soprattutto durante il continuo ripetersi di intere sequenze che scandiscono il film lentamente (e lo spettatore finisce per aspettarsele e - perche no - recitarle  a memoria..); l'atmosfera infine, riesce ad essere quasi claustrofobica, proprio perchè tutto si svolge solitamente in luoghi chiusi e circocritti, dove spiccano colori forti e caldi, e dove anche la - voluta- staticità temporale (che nonostante il Pillow-Book
susseguirsi di anni ed eventi mostra le intere vicende come fissate in un mondo dove il tempo si è fermato, scandito da ricordi e deja-vu)  sembra fondersi con quella spaziale.


Acciperbaccolina, speriamo che la cinemata di stasera con il film Red Eye dia una bella sferzata di vita! (o di paura..dipende dai punti di vista, vabbeh...).
Sono un po' scettica..ma ammetto che un pizzico di curiosità non manca affatto....
Vedremo!
Al momento? Adesso?E ora?

orsuvvia, che domande!
tarallini e peperoncini a pezzi, ovviamente


Titi












Postato da: Isiltarion a 11:52 | link | commenti |

mercoledì, 19 ottobre 2005

Scaldottoooo che cosa fai..
scaldotto....ma dove sei...
scaldotto...la fantasiiiia
è solo una bugia:))

Zan zan

PS: L'Ela!!!!!!MI hai fatto venire voglia di sushi...nonstante il raffreddore:)))))))))))


Titi

Postato da: Isiltarion a 10:35 | link | commenti |
buonumore

martedì, 18 ottobre 2005

" In questo modo lui ci mostra la sua inquietudine e la sua insoddisfazione verso la mediocrità degli uomini che lo circondano, verso le persone e quindi la società che  vede e in cui è immerso, colma di problemi...

...ed è così quindi, che sente una spinta irrefrenabile, una forte passione per i viaggi, perchè non riesce a trovare un suo totale e completo equilibrio e a stare bene in uno stesso luogo, al punto da non accontentarsi di cio' che conosce e vede: solo spostandosi può  cercare risposte alle sue domande, ma soprattutto può  porsene  di nuove.
Viaggio come medicina per allietare questa sua inquietudine, come sollievo per  la noia di vivere, nota come tedium vitae, ovvero una malattia esistenziale.......quella che "fa rigirare l'infermo nel letto alla ricerca di una posizione meno dolorosa"..

..la sua  è perciò una fuga mentale e spaziale, una ricerca costante di conoscenza, il desiderio di cambiare la realtà in cui è immerso e al contempo capirla in tutte le sue pecche e difetti....trovarne le cause, le ragioni che spingono l'animo umano ad una tale bassezza ed ignoranza.."


Parole per spiegare un illustre politico attuale (che poi mi chiedo ancora se ve ne siano...)?iie...
Descrizione di un importante scienziato o studioso impegnato nella ricerca?Nu..

Aspetti delineanti una celebre figura letteraria del '900?Na na..

Eh no....proprio no
A quanto pare non sono l'unica, oggi, nel 2005, a non sentirmi esattamente soddisfatta del mondo in cui vivo e delle persone che lo abitano...anzi, evidentemente è una costante umana quella di commettere errori e poi di rendersene conto, volerli capire e trarne insegnamento.  C'è sempre un pizzico di  (mal) celato sorrisetto e quindi empatica simpatia, quando mi imbatto in queste cose!
Non sono l'unica, verissimo, ad esser curiosa...anzi curiosissima.

Orbene, anche qualche secolo fa, più di sei per l'esattezza, qualche uomo....anzi,un uomo (come tanti però, che sia chiaro eh!basta con i falsi miti),italiano, sui quaranta,amante della montagna e delle imponenti vette, personaggio  noto ai suoi contemporanei...la pensava così.
Uno di quelli che ogni tanto  ti spiattellano a scuola come la minestra quando hai l'influenza.....(che poi solo crescendo ti accorgi che tutto sommato è pure buona, ma lì per lì è un supplizio), insomma
un certo Petrarca..ecco.


Poveri studenti..

PS:
comincio a temere per la mia incolumità..non è che poi mi accusano di "fare della cultura" e mi arrestano?
Dati gli ultimi eventi...non si sa mai....












Postato da: Isiltarion a 10:06 | link | commenti (1) |
momenti no

E così, proprio ieri,
dopo una giornata variopinta e multisfaccettata,
a base di torrette medievali, scavalcamenti di aree archeologiche vietate al pubblico,
foto rubate di volti ignoti, gironzolate pisane alla ricerca dell'albero più imponente....orbene ecco che la mia curiosità è stata appagata ed ho finalmente visto  Sonatine, di Kitano.

sonatineUn film tanto atteso, verso il quale serbavo moltissima -forse troppa- curiosità e che ancora oggi mi ha fatto riflettere.
Molte scene vedono il tempo dilatarsi, con statiche inquadrature e lenti passaggi, altre invece lo vedono accelerare vertiginosamente, mostrando movimenti quasi teatrali, dove i corpi degli attori sembrano essere marionette mosse da fili invisibili, che solo le mani del regista sa gestire. 

Si, aspetti questi che delinenano già come Kitano fosse ormai un ottimo padrone del mezzo cinematografico a tutti gli effetti, capace di fondere violenza, ironia e sentimento in una danza, una vorticosissima danza di immagini e suoni, spesso ambientati in spiagge bianchissime, strade deserte, un mare atemporale...insomma, veri e propri luoghi distaccati dalla realtà.
In Sonatine infatti, la realtà è fatta di lotte, sangue, bande in conflitto tra di loro, regole da rispettare e morte..
e credo forse che nulla più del freddo, vuoto sorriso del personaggio principale, Murakawa, riesca a rivelare così tanto distacco da un mondo del genere, unico modo forse per uscirne incolumi e rispettati.

Eppure, nonostante ciò, ho avuto come l'impressione che fosse un film tutto sommato scarno, essenziale.....come se la voglia di Kitano di mostrarci quella che è l'incomunicabilità degli esseri umani sfociasse un po' troppo in una sorta di  sottofondo patetico, che finisce per avvolgere tutto il film; noi riusciamo mai a percepire cosa passi per la testa di Murakawa, ma una cosa è palpabile: la sua perplessa infelicità (causa principale della sua profonda incomunicabilità).

Quindi che dire....
sicuramente un film ben fatto, forte e poetico allo stesso tempo...ma per certi aspetti non ancora del tutto autonomo e completo, non pienamente "adulto", sicuro,stabile ...
un po' come una nave in cui vi sia una qualche -quasi impercettibile- piccola [forse voluta?] falla che a tratti la fa vacillare, senza però impedirle di raggiungere la meta.
E saranno proprio i film successivi con la loro maturità a mostrarci, per contrasto, tali oscillazioni e manchevolezze....che buffo

HanaBiE oggi?
Oggi ho imparato che i pesci, quando volano...sono fantastici..
Il loro posto è il lampadario, specialmente se sono pensieri preziosi che volteggiano nella tua cameretta per darti il buongiorno, dal colore giallo e rosa, con il  corpo piccolo e tondo...con tanti suoni nella loro pancia....

Mmm.....sindrome da IDF, è bene che mi nannizzi prima che mi travolga completamente....

PS: o divina sorte [e venerabil messaggero d'epistole]......(ri)mirerò domani il mio digital faccìn, su codeste cartacee foto?Attendo,spero, canticchio.





Postato da: Isiltarion a 00:32 | link | commenti |