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Nome: Ivana (per gli amici Titi!)
Yep, adoro la vita per mille..molteplici aspetti. Colori, profumi, arte e cultura...
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Mentre in casa si parla di Panforti e Torte de Cecco (ma perchè non le fanno più!)
beh, ha fatto capolino nella mia testa un pensierino sulla musica...sui ritmi...il ballo.
Mi son chiesta (proprio mentre cercavo su internet info sui costi del das...mah, a volte mi stupisco di me
) quanto le movenze di un ballo siano determinate dalla musica...e quanto dalla società che le ha "codificate".
Ammettiamo che un essere umano proveniente da un'altra società, ignaro di balli/melodie a noi noti, senta per la prima volta un valzer....oppure la tarantella.. (il ballo di San Vito e non mi paaaassaaa!) ebbene, suppondendo che inizi a ballare, lo farà pian piano movendosi spontaneamente (e inconsciamente) secondo i passi che solitamente vengono insegnati per tali tipi di ballo?
E quindi.. è la musica a determinare in un certo senso i passi, le movenze che poi noi, in quanto esseri viventi, tendiamo successivamente a codificare, regolamentare, perfezionare...(e perciò ci sarebbe qualcosa di "innato" in noi che ci fa reagire in quel modo a certi stimoli sonori...)
oppure è la società, la tradizione, gli usi e costumi che accompagnavano quella musica, ad aver in qualche modo generato i passi con cui la balliamo?
Ho sempre creduto in cuor mio che nei tanto conosciuti "balli popolari", i movimenti, i frequenti "giochi" tra uomo donna, i sottilissimi gesti che li caratterizzano..beh, fossero tutte sublimazioni del corteggiamento.
Quello che resta in una civiltà "biologicamente evoluta"...del corteggiamento animale.
Ai posteri l'ardua sentenza.
Titi
Un lido innevato con spaccatura infernale verso le viscere della terra?
Non esattamente...solo un vulcano filippino dopo un'eruzione....completamente ricoperto di cenere attorno al cratere.
Mi sono imbattuta quasi per caso nelle immagini catturate da questo fotografo (Philippe Bourseiller) e alcune di esse mi hanno letteralmente rapita 
Altre sono un po' più celebri e spesso sono state la copertina di riviste stile "National Geographic", chissà magari a qualcuno capiterà di riconoscerle.
Sul suo sito è possibile sbirciarle (anche se non tutte) ... davvero un bel viaggio attorno al globo.

"Non se ne era mai accorta prima d'ora..
non avrebbe mai immaginato potesse esistere qualcosa del genere, ma si sbagliava.
Anche quella sera si coricò tardissimo dopo aver letto uno dei tanti amati libri di un autore giapponese, come era solita fare prima di spegnere la luce sul comò, al lato del letto. La stanchezza pizzicava sul suo naso e si impadroniva di braccia e gote, così si rannicchiò per bene sotto le coperte, sentendo con la punta delle dita quelle lenzuola ancora frizzantine, che attendevano solo il torpore del suo corpo per sprigionare calore.
Come sempre quando tutto era ormai buio e anche gli occhi si erano abituati all'oscurità, sbirciò il soffitto dove le stelline fluorescenti disposte meticolosamente su di esso, iniziarono a brillare, ricreando così le tanto amate costellazioni .
Era il suo piccolo angolo di cielo... e se non poteva addormentarsi guardandole al di fuori della sua camera...allora sarebbero state loro ad illuminarsi rimirandola dall'alto della sua stanza mentre giaceva lì nel suo lettino, nel suo (piccolo) mondo.
Allungò un braccio e prese il cellulare poggiato sul comò, con l'intento di illuminare il buio quasi palpabile presente sotto le sue coperte; si arrotolò tra lenzuola e pupazzi ed accese il display, illuminando ogni cosa di un bagliore azzurro intensissimo, profumato e brillante.
Sorride tra sè e sè, perche ancora una volta si rese conto di quanto basti davvero poco per render anche un piccolo cantuccio un po' più magico.
Quando il display si spense riemerse dalla sue coperte come una farfalla che schiude le sue ali dopo un lungo riposo, poggiò il cellulare sul comodino vicino e mise le sue mani sotto il cuscino, socchiudendo gli occhi. Stava aspettando Morfeo perchè di lì a poco sarebbe giunto per prenderla e portarla nell'altro mondo, quello parallelo, onirico, intimo.
Ma quando ancora la mente satella tra immagini amorfe e impressioni ecco che sentì un piccolo rumore, come se una mano minuscola, dentro il suo materasso, ne grattasse le pareti in prossimità proprio del suo volto. Pensò di essersi sbagliata e si voltò dall'atra parte, ma ancora una volta lo strano rumore tornò a bussare alle sue orecchie.
Presa dalla curiosità scostò il cuscino e poggiò un lobo orecchio direttamente sul materasso, per meglio capire di che cosa si trattasse.
Sentì una vocina sottile..delicata...come lontanissima che dall'interno del suo materasso cercava di dirle qualcosa; non si spaventò, non provò alcun timore nè turbamento e dopo essersi schiarita la voce picchiettò con la mano sul materasso e provò a rivolgersi al misterioso esserino che abitava nel suo letto.
Voleva sapere che cosa fosse...perche vivesse lì...che cosa volesse da lei.
La vocina le rispose piano piano, con poche parole che parevano provenire dal un aldilà Dantesco fatto di creature e ometti, dicendole che lui era un essere un po' speciale, appartenente ad un tipo di creature di cui solitamente noi esseri umani ignoriamo l'esistenza e che con i suoi simili insieme regnano nei nostri letti.
Quando un umano compra un letto e vi poggia sopra un materasso, ecco che una parte delle fibre che ne compongnono l'imbottiturra si intreccia inesorabilmente sempre di più, coadiuvato anche dal peso che ogni volta il nostro corpo esercita su di esso.
All'inizio è solo un piccolo bozzolino un po' più duro, praticamente impalpabile ma poi...notte dopo notte, inizia a nutrirsi dei sogni dell'ospite che ignaro vi riposa sopra e prende così vita.
E' così che nascono gli gnometti del materasso. Che nome buffo..
Sono minuscoli, sottili, ma tremendamente allegri e chiaccheroni; son dei grandi lavoratori e non appena il proprietario del letto si corica ecco che loro si alzano operosi, con i loro piccoli attrezzi e ciottolini.
No, non costruiscono case o sedie reali, ma quelle che vediamo nei nostri sogni, riproducendo esattamente le sembianze che avevano quando i nostri occhi le hanno viste nel mondo reale.
Esistono gnometti falegnami, gnometti cuochi....gnometti fabbri, ma non possiamo rendercene conto, nè sentirli, possiamo solo fare sogni bellissimi o terribili grazie al loro aiuto.
Lo gnometto le chiese il permesso di vivere lì, nel materasso dove era cresciuto, perchè si trovava bene con i suoi sogni e adorava l'incredibile fantasia che la ragazza sprigionava ogni qual volta si addormentasse.
Lei ne fu lusingata ed accettò di buon grado, addormentandosi serena, finalmente felice di fare tantissimi sogni, anche quelli più cupi (pur sempre interessanti, si ripeteva tra sè)"
e tu? Hai mai sentito i tuoi gnometti del materasso?
La pieghevolezza dell'intelletto di questi giorni si è arricciata, confusa, arrotolata su se stessa e mi ha portato a desiderare visceralmente freddo, neve, montagna, silenzio, assenza di presenza umana.
Ultimamente è tutto molto caotico, accattivante e ad intermittenza, come le luci sparse su finestre e balconi,
così la tendenza sarebbe quella di farsi trascinare dagli eventi....ma poi (come sempre) non voglio, non mi basta e l'ingegno si aguzza.Ho comprato oggetti che in cuor mio non so da quanto sognavo di avere..
Una bella, calda, comoda giacca per poter fare escursionismo anche sulla neve, completa di pantaloni e morbidissimi pile da indossare..
A casa ho provato tutto e nonostante l'eccessivo calore che ne scaturiva ogni cellula del mio organismo era viva, felice, elettrizzata..l'idea di rivedere finalmente quei posti....e poi la sublime ed appagante stanchezza una volta giunti in vetta..sono proprio quelle emozioni che coloreranno questo mio "N".

Voglio immaginarlo (ma soprattutto viverlo) così, sapendo in cuor mio che ogni momento meno "entusiasmante" è semplicemente il preludio di quello - incantevole e realmente irreale [o irrealmente reale] - che vivro successivamente immersa tra la natura, le mie forze e gli esseri viventi attorno a me.
Sapendo che ogni azione vissuta e decisa da usi, costumi e tradizioni è poi compensata da gesti, sguardi e passi da me motivati uno ad uno.
Sapendo che ogni persona che "le circostanze" sociali ci hanno messo vicino è poi seguita da esseri viventi da me cercati, che popolano anche loro un angolino di questo bellissimo pianeta.

Negozi, vetrine, luci, folla, pranzi, regali, torpore
Alberi, rocce, silenzio, neve, fatica e ancora silenzio.
Per meglio comprendere l'entità del terribile incubo da me fatto ecco
l'immagine che piu' si avvicina allo sguardo e al volto dell'insano Hitler sognatomi stanotte...(ovviamente aveva anche i fatidici baffetti, ma già così rende l'idea!)

Ringrazio pubblicamente tutti gli amici che varcata la mezzanotte in poi (Eros, vecchietta a chi???!Lety....hai deciso di farmi piangere eh....una mail bellissima:ti prometto che lo faro!) mi hanno smessaggiato/teletonato per gli auguri di compleanno!! 
Stanotte, forse per sublimare (o meglio ancora per esprimere in modo catartico) l'evento, ho fatto uno dei sogni piu' terribili della mia vita: mi trovavo in casa mia, in sala, sul divano, piedi legati e Hitler (si avete capito bene, proprio lui!) mi puntava una pistola alla testa a poco piu di un metro di distanza. Ovviamente ha sparato e ho sentito (sensazione che credo non scorderò MAI) la pallottola entrare nella mia fronte, la vista appannarsi e io che ripetevo a me stessa "sto morendo, ecco, adesso arriverà al cervello e quindi morirò. 
Ma nel sogno non è andata così, nel sogno avevo un forte dolore alla testa, la vista era quasi nulla e sentivo il sangue sul viso, però sapevo che la pallottola si era "bloccata" prima della zona "finale" e io - nel sogno sempre - fingevo di essere morta e aspettavo che Hitler se ne andasse, per poter essere curata...sapevo anche che se non mi avessero curato entro poco sarei deceduta perchè il sangue usciva copioso...
Ecco, vi sembra questo un buon modo per svegliarsi il giorno del proprio compleanno?!
Mi sono svegliata di soprassalto in quel momento (complice un ennesimo sms d'auguri) spaventatissima....ero cosi terrorizzata che non ho potuto metter piede fuori dalle coperte (e non è una scusa eh!) ma mi sono rannicchiata finchè non ho trovato coraggio....era un sogno incredibilmente realistico..sembrava vero.
Titi
PS: ah..Stè..nella prima parte del sogno c'eri tu che vedevi un soldato nel terrazzo davanti al mio palazzo che scavalcava il balcone scendendo a quello sottostante con un bel salto, e tu......in preda ad una incredibile rabbia anti-militaresca, ti sei gettato dal 4° piano in direzione balcone 2° piano con successo proprio per "sfidarlo"....dopo sei ricomparso e avevi solo le ginocchia un po' dolenti...belli i sogni! [troppo Prince of Persia 3?????]

Avrò dormito qualcosa come 8 ore in 2 notti,ho fatto mille cose..
però ne è valsa davvero la pena.
Lezioni, palestra e uscite varie a parte..
Dopo estenuanti ricerche di materiale..ore perse per la progettazione...e tante prove e riprove...
ecco che dopo 25 (o a breve dorvrei dire 26..) anni ecco finalmente realizzata una cosa carinissima che avevo sempre voluto fare...
parlo di un vero e proprio fiume, con acqua corrente e laghetto incluso, collocato all'interno del presepe.
Perchè si sa....il Natale è un po' una menata e forse una delle poche cose che mi diverte è proprio l'ingegno e la libertà di costruire un po' qualcosa (e il presepe è praticamente perfetto per questo..)
Eh lo so, detta così sembra una come dire....cavolata?
Beh, provate a costruirne uno per bene....e poi lo vedete 
(Lety non temere..."operazione ripresa effettuata" con successo!)
Comunque, anche se le mie parole iniziali sono state allegre e contente (inutile dire che sentirlo scorrere mi dà una certa soddisfazione)
non posso ignorare i fatti avvenuti recentemente in relazione alla protesta NO-TAV.
Sono letteralmente allibita quando ho appreso ciò che è accaduto in questa occasione.
Ho letto qua e là che per molti l'aggressione da parte delle forze dell'ordine è stata un vero e proprio "attacco alla democrazia", ma personalmente è qualcosa di terribilmente più grave: è una vera e propria violazione nei confronti dei diritti che ogni essere umano ha.
Uomini anziani, madri di famiglia, ragazzi ...come si può colpire in piena notte un tale gruppo di esseri umani?Perchè arrivare a colpirli? (la violenza gratuita è già di per sè assurda....se poi fatta da chi dovrebbe "difenderci" beh...allora è pura follia).
Con che diritto un paese che si definisce democratico aggredisce i giornalisti per oscurare il loro operato e la libera circolazione delle notizie?
Come si puo' poi negare l'accaduto dopo immagini, racconti e prove inequivocabili? (Pisanu mio...)
Mentre ascoltavo i resconti di chi l'aveva scampata..e vedevo online il video sul sito di www.repubblica.it ho sgranato gli occhi, non riuscivo a crederci..e peggio ancora io, proprio io che mi considero cittadina del mondo, mi sono vergognata di essere italiana e avrei voluto gridarlo al mondo intero che questo governo (frutto comunque di questa società) non solo non mi rappresenta, ma mi limita e mi preoccupa.
Adesso rimango in silenzio, osservo , aspetto.
E penso..
Titi
Giornate relaxose volate in fretta..
Il compleanno di Angelina, il ristorante cinese (Stè ho ancora la pancia vagamente sazia....lo deve fare?!)
e.... ancora tanti bei film.
Cara Letizia, dopo che mi hai inviato quella foto, cosa credi che avrei resistito? eh no...adesso diverrà pubblica (scherzi a parte, se la cosa ti inquieta fammelo sapere
)
Ebbene, ecco le prove che la mia bella sorellina attualmente a Francoforte in Erasmus, si diletta nel diffiiiiicile e accuratissimo asssaggio delle birre locali (un lavoraccio lo so...ma qualcuno dovrà pur farlo!)
Insomma, è pur sempre uno studio antropologico di usi e costumi eseguito...ehm..diciamo....in loco, no?
Certo Lety che Uwe è davvero cambiato moltissimo col taglio radicale di capelli...ora capisco cosa intendevi dirmi....ho stentato a riconoscerlo!Comunque mi sembra un po' "provato" dai fumi dell'alcool...se sei riuscita a far diventare brillo un tedesco, devo veramente farti i miei complimenti...!
PS: Uwe, you have really changed your look.!Nice cut, good idea:)
2PS: ho racimolato un po' di opere di Yukio Mishima....son proprio curiosa di sbirciarle.
Devo pur riuscire a capire come un poeta possa uccidersi davanti alle telecamere trafiggendosi il ventre.