Ho tanta di quella confusione in testa che la metà basterebbe...
uscirò dall'ufficio, prendero la mia speedy-bike, volerò come mio solito
verso il centro,
andrò in copisteria, e spero che il verdetto sia positivo
"Ma certo Signorina, riusciremo tranquillamente a stamparle quattro copie della tesi per lunedì pomeriggio, anzi, passi verso le 17, con comodo, quando esce dal lavoro, per ritirarle"
Poi domattina, anzi, domani dopo pranzo, altro piacevole incontro ravvicinato del 4° tipo,
questa volta col mio adorato e venerato (entrambi aggettivi ironici, ovviamente)
DENTISTA
(forse la cosa da me più odiata, dopo le barbabietole rosse bollite)
"ci metterò pochissimo, estrarrò quel dentaccio del giudizio tutto storto e grosso in un baleno, non sentirai niente e quando l'anestesia sarà passata, il tuo bel sorrisone non dovrà più temere fitte allucinate dopo una bibita ghiacciata"
Anche martedì mattina non ci saranno intoppi, avro le tesi stampate (vedi prima parte), il mio relatore le firmerà con piacere, le metterò in una bustina e andrò con tutti i miei ciottolini in ufficio (al solito, con la mia speedy-bike),
così da raggiungere le segreterie quando
uscirò, e permetter loro di timbrarmi anche queste cavolo di copie.
Sarà allora che inizierà l'oblìo: l'addio al nubilato di mia sorella da organizzare, la mia tesi da rileggere, gli indispensabili "accessori" per il matrimonio da acquistare - come "lievemente" impost... ehm, voglio dire, suggeritomi da mia madre, poi ovviamente la cerimonia e dopo poco - incrociando tutto ciò che penzola - la mia laurea.
E poi?
Dopo l'oblìo, resta solo il silenzio.
Non ho la più pallida, candida, illuminata idea di cosa vorrò fare della mia vita.
E a dirla tutta, più del dentista, della tesi, della laurea e del matrimonio, è proprio questo a pizzicarmi tanto - ma veramente tanto - il naso.
Titi
PS: stasera, su RAI 2, da Santoro, trasmetteranno finalmente il video sulla pedofilia tra i preti che ancora non era arrivato in Italia, e di cui avevo parlato giorni fa... finalmente!
Assurdità e bellezza hanno stretti rapporti l'una con l'altra.
-- Edward Morgan
Forster
Penelope Cruz

Courtney Love

Keira Knightley

Pamela Anderson:
Victoria Beckham:


Christina Ricci:


Calista Flockhart (Allie McBeal):

A tratti capita che - come Ovidio - io mi chieda: ma allora è vero che "Non ci sono donne fatali, ma maschi stupidi"?

Signori e Signore: ecco a voi il Perturbante

Nato in Cina, dopo un periodo trascorso in Taiwan, si è trasferito in USA per seguire un Master di Belle Arti. Già a partire dagli anni '70, Daniel Lee si è poi dedicato alla fotografia e attualmente vive e lavora a New York.

La sua è una vera e propria arte digitale, grazie alla quale riproduce immagini che a primo impatto turbano, soprendono, colpiscono; volti umani deformati, animali dai corpi ibridi, in entrambi i casi occhi inquietanti che guardano dritto lo spettatore.
I soggetti da lui riprodotti oscillano tra il mostruoso, il mitologico, l'esoterico e il primitivo, facendoci spesso riflettere sulle nostre darwininane origini.
Quest'oggi, quando mi sono imbattuta - quasi per caso - nelle sue fotografie, ho avuto un piccolo sussulto sulla sedia, ho storto il naso e poi, sorridendo, ho pensato: "peccato Freud sia morto... avrebbe apprezzato queste immagini, come icona perfetta del suo concetto di Perturbante" 

Tomi e tomi per spiegarne il concetto... bei tempi, quando studiavo Psicologia al Liceo!
Titi
Foce di Navola
In questo weekend, sabato, ho visto un Eden meraviglioso in occasione di una delle ultime trekkingate fatte.
La méta finale doveva essere, in realtà, la vetta del M. Grondilice, ma a metà percorso altri segnali CAI hanno sviato l'attenzione e così - dopo quasi 6 ore di salita - Foce di Navola è stato il capolinea di cotante fatiche.
Un luogo che non credevo potesse esistere, ancora intatto, selvaggio e distante anni luce da persone, civiltà e rumori (ad eccezione di quello delle caprette, visibili ovunque).
Itinerario:
- Partenza da Biforco (località dopo Forno, raggiungibile da Massa, 376 mt), inizio sentiero n° 167 fino alla via di Lizza

- Virata a sinistra lungo segnali CAI ben visibili, che collegano al Canal dei Pradacetti (qui il percorso giusto svoltava a destra, ma i segnali rossi freschi freschi che collegavano a Carmineto, sono quelli da me erroneamente seguiti).
- Approdo al sentiero CAI n° 168
- Salita fino al crocevia nel bosco (un incanto bosco fatato ai miei occhi) e arrivo a Foce di Navola (1295 mt)
- Ritorno svallando dal sentiero CAI n° 37 (da tutti un po' snobbato ma semplicemente sublime, immerso nei prati verdi e nel torrente che costeggia lungo la via, ricco di bucoliche cascatelle, fiori e roccette)

- Ritorno a Biforco!
Morale della favola? dieci ore di trekkingata (partenza ore 10, ritorno alla macchina ore 20), tanti metri di dislivello, tanta cocente fatica (e qualche passaggino non banale, lungo il raccordo), ma - come sempre - una gran bel piacere

La prossima volta? Il Grondilice ovviamente

Titi
Rabbia, rabbia e ancora rabbia
Ne ero venuta a conoscenza dopo l'articolo letto su La Repubblica, ma vederlo dal vivo non è stata una passeggiata.
Non voglio aggiungere troppo perchè credo che le immagini, le vittime e le prove raccolte, parlino da sole.
E' un filmato che è stato trasmesso in tutta Europa, eccetto l'Italia ovviamente.
Dura 38 minuti e per chi abbia poco tempo, consiglio di fermarsi un attimo e ascoltare con attenzione perchè non saranno sprecati

Per vedere? Basta cliccare su "Buona Visione", in fondo alla pagina 
Se prima lo credevo, ora ne sono certa:
- è "contronatura" dichiarare che un uomo non debba mai avere una compagna, dei figli, una vita sessuale normale: credo fortemente che ciò possa generare una frustrazione patologica, causa talvolta degli abusi emersi (che gran strana coincidenza il fatto che i preti protestanti, cui è concesso avere moglie e figli, non siano coinvolti in casi di pedofilia come quelli cattolici..)
- è aberrante che la Chiesa, saputi e documentati i crimini commessi, non abbia minimamente pensato alle vittime, ma solo a preservare "il silenzio".
- i preti, i vescovi, i cardinali e persino il papa sono ESSERI UMANI, pertanto - come loro stessi affermano - non sono esenti dall'errare e dal peccare. Si evince quindi che uno stupro commesso da un essere umano, sia esso prete, operaio, medico o magistrato, sia grave in ogni caso e quindi denunciabile e punibile ESATTAMENTE ALLO STESSO MODO.
- La Chiesa, proprio in quanto istituzione creata con l'intento di diffondere ideali primigeni di "carità" e "benevolenza", dovrebbe occuparsi di tutelare famiglia, poveri e meno fortunati in CONCRETO, chiedendo agli stati e ai loro governi di attuare piani di sussidio e supporto alle persone bisognose. NON rompere le balle con manifestazioni frutto di una politica demagogica per preservare ancora una volta "la faccia".
Hanno mai pensato, preti e cardinali, che proprio gli esponenti politici "cattolici" o di destra che tanto li appoggiano, sono i primi ad avere avuto divorzi, doppi matrimoni, separazioni o figli conviventi? Lo sanno vero, che i parlamentari dal '93, sono tutelati da agevolazioni sanitarie anche se conviventi?
Eppure non sono state mai fatte manifestazioni contro questi privilegi...strano... E allora perchè i comuni mortali non possono avere gli stessi diritti? Ma soprattutto, vi sembra che il resto d'Europa, dove i Pacs ci sono da anni, sia proprio tutto questo tripudio di perversione?! No perchè io in Francia, Spagna, Inghilterra e Belgio io ci sono stata... ma tutti questi "terribili family-gay rovina valori" francamente non li ho proprio visti. E anche la Danimarca, la Finlandia, la Germania, l'Irlanda, il Lussemburgo, i Paesi Bassi, il Portogallo, la Cecoslovacchia, la Svezia, l'Islanda, la Norvegia, la Svizzera non mi sembra proprio che abbiano avuto una devastazione della "famiglia", a causa delle regole che tutelano le unioni di fatto (non elenco anche tutti i paesi extraeuropei perchè credo che il messaggio sia già arrivato forte e chiaro).
BUONA VISIONE
PS: Ah, ora che ci penso una zona dove la perversione regna l'ho vista.. ma è Torre del Lago, a pochi minuti da Viareggio. Che strano.. in questa cattolica italia si temono le convivenze regolate e gestite dallo stato con norme e controlli, ma si accetta di avvallare la segretezza e il "pubblico-falso decoro". Cè qualcosa che non mi torna

2PS: una curiosità che sorge repentina.. ma se il Vaticano, Papa e company sono "rappresentanti/vicari di Dio in terra".. insomma, super-partes, ecco, allora perchè tutto 'sto po' po' di caciara l'hanno fatta solo in Italia?! Ehm, perchè il resto d'europa e molti paesi del mondo i Pacs ce li hanno... e non mi risulta che i preti abbiano indetto oceaniche family-manifestazioni anche in ognuno di questi posti.
Mah...
"La Vaporosa Notte... è iniziata"
Così esordisce il protagonista dell'opera Shakesperiana, la dark comedy Measure for Measure (Misura per Misura), quando la verità a tutti celata, inizia pian piano a riaffiorare, stravolgendo l'equilibrio creatosi nella prima parte della storia.
Il secondo anno di Università, a Lingue, è un po' la svolta per tutti gli studenti.. e lo fu anche per me: finalmente mi immersi anche nella letteratura più importante, oltre che nei manuali e grammatiche, studiando autori che da sempre mi erano piaciuti e che non vedevo l'ora di approfondire.
Il mio professore portò in aula il testo che avremo preso in analisi quell'anno: era lui, Measure for Measure.
No, in effetti non è uno dei miei preferiti tra le varie opere di Shakespeare, ma è un mix ben articolato di ingredienti tremendamente auttuali, tanto attuali da lasciare come sempre a bocca aperta, dato che appartiene al XVII° secolo.
E quindi, adocchiati i cartelloni dello spettacolo in questione, proprio nella mia città.. orbene, ieri mi son finalmente concessa una visione diversa e - come sempre - incantevole.
Quanto trascorre molto tempo dall'ultima mia presenza a teatro, lo spettacolo visto appare sempre più gradevole del previsto e la sensazione è che la magia di quei palchi e palchetti, l'emozione suscitata dalla presenza vera, reale, carnale, degli attori, filtrino le mie capacità di giudizio. Ma stavolta non è andata così

La compagnia non è da poco, è Gabriele Lavia - sublime nei panni del protagonista Duca/Frate - ad aver messo in scena l'opera, con una cura di dettagli e particolari quasi palpabile: luci ed effetti scenici estremamente complici e suggestivi, una scenografia tendenzialmente essenziale, ma efficace ed evocativa, musiche scarne, rade, ma forti e coinvolgenti quando presenti, costumi originali - a tratti provocatori - e ben delineati attorno ai loro personaggi, inserti multimediali dove gli attori riprendono con una telecamera il pubblico e loro stessi, proiettanto immagini di metateatro sullo sfondo; e poi lei, la recitazione, protagonista indiscussa.
Le quattro figure principali della commedia, ovvero Angelo (interpretato dal figlio di Lavia, Lorenzo), il Duca/Frate, Isabella e Lucio, sono state incarnate da attori di una bravura incedibile; un controllo vocale, mimico e gestico fortissimo, capacità di catturare sguardi e attenzione mantenendola alta e costante anche nei passi più difficili, un umorismo dark e arguto, tempismo e sincronia nelle scene di gruppo come nei monologhi.

Le tre ore dello spettacolo le ho avvertite con irruenza finale solo a causa delle scomode poltrone del palco reale del Verdi, e del cellulare sempre illuminato della ragazzina di fianco a me (porella, da quel che ho fortuitamente captato era il fidanzatino a messaggiarla! Ci son priorità nella vita, me ne rendo conto): l'applauso finale sembrava non aver mai fine.
Il neo della situazione? Sono due.
- Gli inserti moderni iniziali sono troppo bruschi e l'effetto ricreato non è di contrasto o stupore (forse anelati dal regista), ma semplicemente di caos e scoordinazione. Solo dopo, entrando nel vivo della storia, sono sapientemente dosati e calibrati.
- Le scene di gruppo per ricreare il popolo corrotto e gudurioso sono nella maggior parte dei casi equlibrate, ma quella in cui i giudici interrogano alcuni di loro per sondarne la colpevolezza beh... era oggettivamente un po' troppo vociata e lunga: decisamente pesante.
Ma guarda te che razza di componimenti poetici ti scovo ripulendo le mail inviate, nella mia casella di posta...
Questa perla "lirica" risale al
17-12-2005, dopo che la sottoscritta aveva fatto la SPESA per cucinare il pisanissimo Bordatino!
Aggiungo e prevengo con un :
No comment
"la bimba borlotta
avea tra la spesa
l'esile erbetta
del bordatin sospesa
E tutta giuliva
mesciando dicea
"bollir pareva!"
e in cuor aere avea.
la vispa carota
rispose però
"a viver beata
che male ti fo'?"
Confusa e pentita
la bimba arrossi
dischiuse le dita
e quella....fuggi"
E con questa concludo (addirittura?) il secondo post della giornata...
Titi
Eccoci qua,
lontani ormai anni luce da 25 aprile, primi maggio e svolazzate a Bruxelles.
Le cose son proprio tornate tale e quali... calcio, shopping e inciuci sono i discorsi più gettonati (al solito, il lavoro non prevede variazioni), la tesi invece sta - finalmente - volgendo a termine.
Il relatore ha infatti scritto la mail da me più attesa.. quella in cui si dice "passa mercoledì 8 dal mio ufficio, in orario di ricevimento, così decidiamo come organizzare la conclusione della tua tesi"
Santa Cunegonda Martire e San Venceslao Vergine,
e me lo dici così??? Senza avvertirmi in grande stile????Matacchione di un prof... ma è fantastico!!
Mai parole furon più apprezzate
Voglio approfittare però di questo virtual spazietto, per ringraziare due personcine preziose (di quelle in via di estinzione per capirci), che son stati compagni di avventure in quei 3 fugaci giornetti, trascorsi in Belgio: sto parlando di Chiara e Benja!

"Ragazzi, un grazie di cuore per l'ospitalità, per le risate sparse tra ristornati vietnamiti, aperitivi in piazzetta, gustose birre nei pubbettini locali, salite a prova di polomone sui 200 scalini della città (ehm, erano 200 giusto?) e le sane chiacchere tirate fino a tardi seduti sul divanetto (Ikea of course!).
Mi raccomando... mandate/spedite/lanciate/inviate la vostra animazione quando sarà terminata, perchè son troppo curiosa di vedere come è venuta!
Dimenticavo.... date per scontato che in quel di Pisa c'è un lettone gonfiabile per ospiti pronto per l'uso, in qualsiasi momento dell'anno, 365gg su 365, Okky?"
Infine, vagando tra Courier New, Tahoma e Time New Roman, credo di dover fare un appello a chi ha avuto l'occasione di leggere un libro che mi ha incuriosito... ma che temo possa essere anche una gran ciofecata.
Insomma, il libro in questione è
"Sweet Dreams. Illusioni filosofiche sulla coscienza", di Daniel C. Donnet (sì, proprio lui... lo studioso americano con i contro).
Orbene, merita? Illumina? Oppure è solo un compendio di cose già trite e ritrite?
Non fate caso alla tematica "leggerina"... ma la cuoriosità è parte integrante del mio DNA.
Detto ciò, visualizzo il tramonto gustatomi al ritorno, in aereo.

Ipse Dixit
Titi