Titi...la vita e'un pizzicotto

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Utente: Isiltarion
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venerdì, 24 agosto 2007

"BORIS"


BorissImmaginate una fiction televisiva italiana che giochi proprio sul rapporto tra finzione e realtà, che diventi una parodia di come - in Italia - il dietro le quinte sia esso stesso un set di intrecci tremendamente comici.

Immaginate poi che la  sigla iniziale sia cantata da Elio e le Storie Tese (), che tra il cast spicchino nomi come Pietro Sermonti e Caterina Guzzanti (), che la sitcom in questione sia proprio la prima prodotta da Fox Channels Italia (e quindi visibile solo su Sky
) e che sia composta da ben 14 episodi, della durata di circa 20' minuti l'uno.


Mischiate il tutto
ed ecco a voi, Boris

Boris Finalmente una fiction italiana ben fatta, pronta a smascherare i retroscena dei set cinematografici di quelle decine e decine di produzioni mediocri che infestano la nostra tv: è sufficiente la visione dei primi 4 episodi, per ritrovarsi a fare delle sane grasse risate, come forse non accadeva da tempo.

I ritmi sono veloci, incalzanti, i personaggi ben caratterizzati nelle loro manifeste assurdità, persino lui - Boris appunto - ovvero il pesce rosso che accompagna la troupe durante tutte le riprese, ha un "ruolo" in tutto ciò.

E' una satira pungente, irresistibile e proprio in quanto tale, consente di cogliere i pregi e difetti della nostra televisione, di sviluppare senso critico e di imparare a scindere ciò che può avere un senso da ciò che non lo ha (ma va avanti unicamente basandosi sull'apparenza, sull'immagine).

La trama?
Nel Teatro 2 di Cinecittà la troupe al completo è trepidante ed ansiosa di iniziare le riprese di "Occhi del Cuore 2", la tipica e mielosa serie tv all'italiana. E' il primo giorno di riprese, con attori scadenti, una assistente arpia, una sceneggiatura inconsistente ed improbabile, budget ridotti all'osso e soprattutto lui, Ferretti, un regista ormai rassegnato alla produzione di cinema dozzinale che cerca di salvare il salvabile, accompagnato da uno stagista nuovo, un ragazzo i cui occhi vedranno per la prima volta ( e noi con lui) le dinamiche della creazione cinematografica italiana.
Le disavventure che accompagnano i personaggi dell'intera troupe iniziano già dal primo giorno, quando le discussioni tra attori e regista prendono piega.


Posologia e modi d'uso:
Si consiglia la visione di 3/4 episodi il giorno, possibilmente dopo il pasto serale, in compagnia di pochi amici ma buoni (con un massimo di 5).
Non superare le dosi consigliate.
Attenzione, un uso smodato può provocare dipendenza!

















Postato da: Isiltarion a 10:00 | link | commenti (5) |
spettacolo, recensione, secondo me

martedì, 07 agosto 2007

 Personalità Istrioniche


egocentrismo

    Una Personalità di tipo "istrionico" è caratterizzata da un’emotività eccessiva e dalla continua ricerca di attenzione. Gli individui che presentano un disturbo o eccesso di tale personalità, infatti, si sentono a disagio quando non sono al centro dell’attenzione. Percependo l’approvazione degli altri come unica ancora di salvezza, avvertono una pressione costante ad utilizzare l’aspetto fisico per ricercare questa attenzione. Di conseguenza, si preoccupano eccessivamente di essere fisicamente attraenti, di impressionare gli altri per il loro aspetto e spendono un’eccessiva quantità di tempo, energia e denaro per gli abiti e per le cure personali. Spesso temono l’invecchiamento e la degenerazione fisica, in quanto potrebbero far perdere loro l’unico strumento che conoscono per attirare gli altri a sé.


L’aspetto e il comportamento degli individui con disturbo istrionico di personalità risultano spesso provocanti o apertamente seduttivi, al di là di quanto sia appropriato dato il contesto sociale. 
Si percepiscono soggetivamente come socievoli e piacevoli. Parlano di sè come di persone amanti della vita, della positività, dell'equilibrio. In effetti, possono inizialmente affascinare le nuove conoscenze per il loro entusiasmo e la loro apertura. Quando la relazione continua, però, queste qualità tendono ad indebolirsi, poiché questi individui sono considerati come eccessivamente esigenti e bisognosi di continue attenzioni e rassicurazioni. La loro è una personalità forte, marcata,  ma nascondono una interiorità fragile e delicata sempre in agguato. Nei loro tentativi di ottenere l’accettazione e l’approvazione degli altri possono usare approcci indiretti come la manipolazione, ma nei casi più estremi fanno ricorso anche a coercizioni o a minacce di suicidio, specialmente se i metodi più sottili non sembrano avere sortito alcun successo. 
Le emozioni dell’individuo istrionico sono espresse intensamente e inoltre sembrano esagerate, prive di spontaneità, false; chi sta loro vicino ha la sensazione di assistere costantemente ad una recita, o comunque ad un inarrestabile "eccesso" o trasposizione degli eventi. Spesso rispondono a eventi minimi con pianti incontrollati, rabbia, scoppi d’ira o collera. L’espressione esagerata delle emozioni da parte di tali pazienti può condurre gli altri ad accusare l’individuo di simulare questi sentimenti, di mostrarli eccessivamente peggiori rispetto a quanto non siano relamente.


Sono individui esageratamente bisognosi di affetto e attenzioni, poiché spesso ne sono stati deprivati in tenera età. Vivono con un costante timore di essere abbandonati e mantenere una relazioni con loro richiede molta pazienza e disponibilità.
La terapia del disturbo istrionico è molto difficile. Una certa efficacia possono averla interventi psicoterapeutici cognitivo-comportamentali ma devono essere indissolubilmente legati ad una forte e reale motivazione personale.

Postato da: Isiltarion a 15:10 | link | commenti (4) |
non lo sapevo, curiositÃ