Titi...la vita e'un pizzicotto

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domenica, 30 settembre 2007

Che cosa si combina di bello quando l'influenza e il raffreddore hanno deciso di
non mollarti nemmeno un secondo durante il weekend?

Semplice, si cucinano i biscottini all'orzo, farciti con marmellata di more e miele

Proprio così, quest'oggi il risveglio è stato "intenso": poggiato il piede a terra, ho iniziato con il mio primo "etciù" della giornata, e così ho proseguito imperterrita sino ad ora.

I sintomi c'erano tutti (brividini, starnuti continui, mal di testa, debolezza, gola arrossata e via dicendo), mancava "solo" la febbre, e quindi non ho goduto del solicchio che ha colorato Pisa quest'oggi, bensì ho sperimentato un po' in cucina.

Dunque, i biscottini in questione hanno nel loro impasto la farina d'orzo e sono semplicissimi (oltre che buonissimi), ecco qua una parte del bottino di guerra:

Buoni



Stavolta ho deciso di non farcirli tutti, ma di lasciarne un po' senza niente... semplici semplici per la colazione o uno spuntino

Slurp2


















          La ricetta è veramente banale... la riporto fedelmente per tutti gli influenzati che - come me - non vedono l'ora di sentir spuntare quell'odorino meraviglioso stando accovacciati e speranzosi davanti al forno (caldo) acceso.

Ingred
ienti

400g di farina (di cui almeno 150g d'orzo, io in questa occasione ho fatto addirittura metà d'orzo e metà di tipo "0")
15g di lievito vanigliato
150g di zucchero
125g di burro
2 uova
la scorza e il succo di un limone

Procedimento: versare in una ciotola la farina e unire il lievito, lo zucchero, il burro a tocchettini, le uova e la scorza di limone con il suo succo.
Mescolare con un mestolo di legno e poi impastare con le mani tutti gli ingredienti, finchè i tocchetti di burro non saranno completamente fusi e l'impasto risulterà omogeneo.
Coprire il tutto con la pellicola trasparente e mettere in frigo per 30 minuti.
Trascorso il tempo necessario estrarre l'impasto, stenderlo con un mattarello fino all'altezza di mezzo centimetro e dare ai biscotti la forma desiderata (con l'indice fare un piccolo incavo per la farcitura, stendendo un velo di marmellata o miele a piacimento).
Infornare a 180° per 10 minuti (NON OLTRE! Anche se sembrano poco cotti o morbidi vanno tolti ugualmente dal fuoco e messi a raffreddare: quando saranno freddi, la consistenza sarà perfetta )

In fede e verità

Titi


Postato da: Isiltarion a 20:22 | link | commenti (4) |
ricette, cucina, buonumore

sabato, 22 settembre 2007

Dopo il mio viaggio ad Helsinki, in Finlandia,
ho una curiosità in sospeso che vorrei risolvere:

che diavolo significa questo cartello da me immortalato a pochi minuti dalla casa in cui alloggiavo???


Messaggio_IrrisoltoChe strano popolo i finlandesi

Comunque rieccomi in quel di Pisa, al lavoro (si fa per dire, dato che tra un mese mi scade il contratto a progetto e navigo ancora nell'oblio, ignara del mio destino) e in attesa di iniziare gli studi della seconda laurea.

Capperi, iniziare un altro percorso universitario e concepirlo come un "hobby", qualcosa che non urge ma è (e sarà) saltuario, sporadico...
produce un effetto strano su di me, insolito.
Non mi era mai capitato prima.
Certo è che aver superato il test di ammissione a Scienze della Formazione Primaria, a Firenze, mi consentirà finalmente di leggere un po' di testi riguardo tematiche che ho sempre amato e - ahimè - poco approfondito: la psicologia, la sociologia e l'educazione.

Se oltre a leggere dei libri interessanti, ogni tanto sarò anche in grado di preparare qualche esame... tanto di guadagnato
Non solo, un domani potrei persino avere l'abilitazione per lavorare coi "chicchi" (ergo, i bimbi! Adoro i nanerottoli under 12: l'idea che siano la nuova generazione e che possano essere cresciuti per migliorare questo mondo, mi è sempre piaciuta tantissimo).

Beh, che dire...
staremo a vedere!
Nel frattempo ho ancora un mese abbondante di lavoro con gli ingegneri (e non) over 25 del CNR di Pisa, che non è poco

Baci,

Titi



Postato da: Isiltarion a 13:45 | link | commenti (6) |
curiosità, buonumore