Curiosità e Riflessioni Giappo
Quest'oggi
- causa motivi di forza maggiore -
mi sono imbattuta in interessantissime invenzioni giapponesi,
alcune delle quali veramente degne di nota.
Voglio dire,
è carinissimo il fredda-cibo per le pietanze che scottano,
buffa la sagoma per il trucco perfetto delle labbra,
assurdo il set completo di pantaloni e ciambella per attraversare comodamente il fiume prima di andare in ufficio (già mi immagino qualche pazzo in città che tenta di attraversare l'Arno con questo coso),
va bene anche il para-viso per evitare gli schizzi di sugo (personalmente ne vorrei uno per evitare le patacche su camicette e pantaloni),
persino quando ho visto il blocco per premere i tasti CTRL-ALT-CANC con una mano sola ho provato una certa simpatia (conosco gente a cui questo aggeggio piacerebbe assai),
poi mi sono imbattuta nelle tettarelle per uomo, quelle di chi non vuol perdersi le gioie della materntà in prima persona,
e poi, alla fine, dopo aver scovato gli occhiali per collirio,
ho trovato quello che stavo cercando con impazienza.
Qualcosa che - data la situazione - avevo immaginato solo tra me e me, chiedendomi se qualcuno nel mondo avesse mai pensato di idearlo. Lo desideravo con tutta me stessa: ero esasperata
dalle condizioni da rottamazione in cui mi trovo,
dopo 2 giorni di raffreddore, mal di gola e ottima tosse.
Ma quando poi l'ho visto, COSI', in foto,
ho capito perchè questa invenzione non ha avuto un gran successo (per lo meno in europa):
quindi utilità a parte (dato il raffreddore che ho, credo di intuirne le potenzialità),
l'immagine mi rimanda una soluzione un tantino esagerata...
Credo che continuerò con i miei fazzolettini Coop
MY PET THERAPY
Ditemi voi come si fa a non sorridere davanti ad un musino così....

Facce da Precario
(l'ultima in basso a destra è la mia

)

Oltre il 60% dei lavoratori dell'aera ricerca di Pisa (CNR) è precario
(inclusa la sottoscritta dal 2006).
Si tratta di centinaia di collaboratori a progetto, ricercatori, contratti a tempo determinato, tutte persone che svolgono quotidianamente ricerca e servizi.
Il recente emenadamento AMMAZZA-PRECARI del gentil ministro Brunetta, intende annullare il processo di stabilizzazione del precariato pubblico in corso.
Se questo emendamento fosse approvato, più della metà delle persone che lavorano al CNR di Pisa rischiano di perdere il lavoro.
Credo fortemente che questo emendamento non risolva alcun problema, anzi, ne crei di nuovi:
i contratti atipici sono stati da sempre formulati e gestiti malamente dagli ultimi governi, quindi tagliare i fondi e ridurre le stabilizzazioni significa semplicemente uccidere la ricerca italiana. Un patrimonio culturale inestimabile. Non è questa la soluzione.
Per anni ricercatori, tecnici e personale amministrativo, ovvero i precari del CNR, hanno lavorato in condizioni difficilissime per far funzionare tutti i servizi attivati nell'area (ricordiamo che presso il CNR di Pisa troviamo assistenza sanitaria, analisi mediche, registrazione di tutti i domini italiani ".it" e quelli ".eu", etc etc)
Eccoci qua, volantini e striscioni alla mano, in fila per protesta, dopo aver appreso che l'emendamendamento è stato presentato alla camera.

Alcuni colleghi sono precari dal 1989, molti altri dal 1998.
Venti anni di contratti senza ferie, maternità, tutele, stipendi decorosi, malattia: il tutto svolgendo le stesse identiche mansioni di quei pochi fortunati che hanno un contratto regolare.
Una vergogna

Alle finestre del CNR abbiamo appeso delle bandiere nere, in segno di lutto.
La ricerca italiana è al capo linea.
Ivy
PS: caro Marco, hai fatto bene a lasciare questo postaccio.. qua le cose vanno sempre peggio. Anch'io sto valutando concretamente l'ipotesi di andare all'estero (ovvero appena scadrà il mio ennesimo contratto, a marzo). Non resta molto altro.