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Stranezze Made in Swiss
Dopo quasi otto mesi di emigrazione in quel di Zurigo, ho deciso di iniziare a riassumere tutte quelle abitudini, azioni o semplicemente situazioni che ho trovato piuttosto bizzarre, lontane dalla mia persona e modo di essere.
Tutti quei casi insomma, dove la sottoscritta si è trovata a pensare "ma che diavolo fa?".
Ovviamente, chiunque abbia vissuto momenti analoghi o si sia ritrovato spettatore di fatti bizzarri qui in Svizzera, è ufficialmente invitato a partecipare, aggiungendo commenti ed aneddoti.
E quindi.. cominciamo.
- CASE: qui a Zurigo è molto utilizzato il cemento nella costruzione di case ed abitazioni, con il risultato che spesso il colore predominante è un tristissimo e logoro grigio... orbene, esistono però delle eccezioni particolari: talvolta le persone mettono nel loro giardino cose stranissime e coloratissime. Tra i più buffi che mi è capitato di vedere c'è un enorme cono gelato (
), tre mostri in legno, un chiodo gigante infilato in un tetto da parte a parte (sarà arte?!) e una palla forata di metallo enorme (diametro quasi 2m), piazzata davanti alla porta di casa (per entrare devono fare lo slam..).

- PERSONE & GIOVENTU': i ragazzi qui iniziano sin da subito a fare tirocini e stage, già all'età di 16/17 anni, mentre sono ancor alle superiori. L'idea è buona, peccato che chi vuol entrare nel settore bancario, si ritrova a 15 anni con giacca, cravatta e doppio petto sul tram, per andare a fare il suo stage annuale presso la sede di turno. La cosa più assurda che abbia visto, è stato un ragazzino così intabarrato, che si faceva la barba nel bel mezzo del treno, davanti al finestrino della porta per salire e scendere, con la sua ventiquattrore appoggiata a terra; il top è stato vedere tutte le persone che dovevano scendere alla fermata, schivarlo e dirigersi fino al vagone successivo, in modo da non disturbarlo. Lui ha continuato la sua toeletta con meticolosità.
Tanto tonò, che piovve!
Proprio così, alla fine è successo:
la sottoscritta si è trasferita a Zurigo, ha lasciato ciottolini e burattini, parenti ed amici, ed è venuta qui alla ricerca di un lavoro ed un futuro migliore.
Le cose non sono state (e non sono ancora) molto semplici, soprattutto perchè non parlo tedesco ma solo inglese, italiano e spagnolo ed è dura trovare qualcosa senza questo benedetto crucco..
Per fortuna dopo due settimane che ero qui, una scuola d'infanzia privata mi ha contattata per una supplenza come maestra di inglese, e un'altra ancora mi ha successivamente offerto una posizione fissa nella loro struttura...
Ora devo risolvere tutte le paturnie burocratiche di questo paese (permesso di lavoro, assistenza sanitaria obbligatoria, conto corrente svizzero, una casa decente in cui vivere... etc etc), ma incrocio le dita perchè tutto vada bene!
Ce la voglio mettere tutta.....!!!!
Que sera, sera.. dicono i francesi (e lo dico anch'io).
Al momento la mia dimora è questa, e trovarne un'altra abitabile, con almeno due stanze... è davvero dura..
Non perchè abbiano dei costi proibitivi (si trovano case carinissime anche con 700/800 euri.. giardinetto incluso! E gli stipendi qui sono di almento 2000/2500 euri al mese), anzi, ma perchè c'è una concorrenza spietata!
Quando si adocchia un annuncio interessante su internet o su un quotidiano, si può andare a vedere la casa in un giorno ben preciso, con orario prefissato (questa specie di "visita" aperta a tutti viene chiamata Besichtigung), quindi giunti alla casa si trovano dalle 10 alle 20 persone che come te sono interessate all'appartamento..
Poi ognuno compila un formulario (in cui ti chiedono anche il dna... da quanto son precisi) e il proprietario o l'agenzia scelgono in base ai dati riportati su questo foglio.
Stop.
Curiosità e Riflessioni Giappo
Quest'oggi
- causa motivi di forza maggiore -
mi sono imbattuta in interessantissime invenzioni giapponesi,
alcune delle quali veramente degne di nota.
Voglio dire,
è carinissimo il fredda-cibo per le pietanze che scottano,
buffa la sagoma per il trucco perfetto delle labbra,
assurdo il set completo di pantaloni e ciambella per attraversare comodamente il fiume prima di andare in ufficio (già mi immagino qualche pazzo in città che tenta di attraversare l'Arno con questo coso),
va bene anche il para-viso per evitare gli schizzi di sugo (personalmente ne vorrei uno per evitare le patacche su camicette e pantaloni),
persino quando ho visto il blocco per premere i tasti CTRL-ALT-CANC con una mano sola ho provato una certa simpatia (conosco gente a cui questo aggeggio piacerebbe assai),
poi mi sono imbattuta nelle tettarelle per uomo, quelle di chi non vuol perdersi le gioie della materntà in prima persona,
e poi, alla fine, dopo aver scovato gli occhiali per collirio,
ho trovato quello che stavo cercando con impazienza.
Qualcosa che - data la situazione - avevo immaginato solo tra me e me, chiedendomi se qualcuno nel mondo avesse mai pensato di idearlo. Lo desideravo con tutta me stessa: ero esasperata
dalle condizioni da rottamazione in cui mi trovo,
dopo 2 giorni di raffreddore, mal di gola e ottima tosse.
Ma quando poi l'ho visto, COSI', in foto,
ho capito perchè questa invenzione non ha avuto un gran successo (per lo meno in europa):
quindi utilità a parte (dato il raffreddore che ho, credo di intuirne le potenzialità),
l'immagine mi rimanda una soluzione un tantino esagerata...
Credo che continuerò con i miei fazzolettini Coop
MY PET THERAPY
Ditemi voi come si fa a non sorridere davanti ad un musino così....

FORZA ACCIUGA!!
Il nostro Acciuga (è questo il suo nome uffficiale, ormai)
è stato davvero male...
abbiamo scoperto che la ex-padrona non l'aveva nutrito come si deve, e che era sotto peso rispetto alla sua età!
Abbiamo mobilitato mezzo mondo, tra veterinarie, associazioni locali (un grazie di cuore a Paola del mitici Gatti Mammoni per il supporto ed i preziosi consigli che ci ha fornito!), amici e persino qualche forum e newsgroup online.
Acciuga deperiva, miagolava tristemente tutto il giorno, non riusciva a mangiare e sembrava non potesse farcela...
invece poi è avvenuto il miracolo: dopo prove su prove, abbiamo scoperto che questo micio, non avendo ancora i dentini pronti (la ex-proprietaria probabilmente aveva mentito anche sull'età del gattino), nonostante non potesse mangiare il latte, poteva buttar giù.... gli omogeneizzati!!
E così, da 238g di peso, in tre giorni è diventato 284g!
E' sempre una pulce, ma per lo meno salta, corre, gioca e fa un mare di fusa 
Il primissimo giorno (quando ancora lo chiamavamo "Pico"),
l'abbiamo immortalato in un video che rende giustizia ai suoi occhioni blu.
Enjoy it

Signori e signore..
Un piccolo esserino,
quattro zampe,
due occhioni blu
il pelo folto e nero,
appena sei settimane di vita.
Ecco Pico (o Acciuga? In realtà c'è ancora un dibattito in corso...),
il nuovo arrivato che abiterà queste quattro mura!

Titi
PS: ad essere sincera, ora come ora gli bastano le mie mani... riesce a raggomitolarsi tutto un un palmo
Pedinamenti involontari
Proprio così, io li chiamo in questo modo.
Avete presente quando, mentre si gironzola dentro il supermercato, si ha la sensazione che una persona ci stia "pedinando", e poi ci accorgiamo che il fatto di ritrovarsela sempre a pochi passi, è probabilmente opera del caso?
(dico "probabilmente", perchè non si sa mai...)
Ecco, è esattamente ciò che mi è accaduto venerdì, mentre vagavo tra i meandri del tanto temuto centro commerciale ("temuto" perchè finchè posso ne evito il contatto prolungato: troppi casi sociali).
Lì per lì s'è avvicinato un tipo, io mi trovavo di passaggio al reparto "auto-gomme-offerte per la macchina". Lui osservava il kit per pulire i vetri, io ammiravo estatica i colori assurdi che assegnano ai vari Arbre Magique (no dico, ma chi è quel "creativo" che assegna un blu elettrico al gusto "misto-cocco" ?!
)
Faccio qualche passo, zona "scarpe-pantofole" e dopo poco me lo ritrovo ancora lì: stavolta metteva nel carrello un paio di infradito rosa a fiorellini (è da questo esatto momento che ho notato la sua presenza: abbiate pietà, non è mica cosa tanto comune vedere un ragazzo che compra infradito rosa floreali...).
A quel punto mi sono mossa qua e là volutamente e - cambiando almeno tre reparti di seguito - me lo sono puntualmente trovato davanti, intento a fare la spesa.
Alla fine un'ideona m'è balenata per la testa:
il reparto assorbenti.
Nessun uomo va - anche casualmente - in quel reparto, soffermandovisi troppo lungo.
Avrei messo fine al caso.
E così ho trotterellato col mio carrello, ancora semivuoto, fino al reparto assorbenti, dove mi sono messa a sbirciare i vari prodotti.
Ogni tanto lanciavo un'occhiata ma nessuna presenza maschile sembrava fare capolino: avevo finalmente seminato il mio "pedinatore involontario". Stavolta avevo vinto 
Ero ancora lì, col mio sorriso soddisfatto, davanti ai "Lines Seta Ultra con ali, modello Notte", assorta nei miei pensieri di auto-giubilo, quando volto gli occhi e lo vedo 
Era praticamente dietro di me.
A quel punto ho pensato che non potesse essere più un caso: lui era lì, zona assorbenti.
Mi aveva dunque seguito volontariamente.
Mi giro.
Guardo con nonchalance gli scaffali alle mie spalle, ed è lì che capisco:
gli assorbenti femminili sono da un lato,
la carbonella e i ferri per accendere il barbeque sono dall'altro 
Al che l'occhio mi cade sul carrello del tipo, nel quale noto almeno due confezioni da 10 salsicce (prese in effetti quando era spuntato al reparto macelleria, poco dopo di me).
A questo punto una certezza l'avevo conquistata (ovvero che lui era un semplice esemplare di "pedinatore involontario") ma una domanda me la pongo tuttora:
ma con quale a me ignota logica riforniscono ed affiancano gli scaffali del supermercato?!

Lustrini&Paillettes
Quando mi sono imbattuta in questa foto,
ammetto di aver sorriso tantissimo: che il trucco, parrucchieri e il look curato facessero miracoli lo sapevo..
ma averne le prove,
è quasi troppo
PS: mmble mmble,
ma allora.. i vip stile "Valeria Marini", senza trucco,abito, e tutto il cucuzzaro...
o come sono?!?

Correggio-Zurigo (e Monte Fiocca)
Nell'arco di 10 giorni di cose ne sono successe...
il weekend scorso ho mangiato - per la prima volta nella mia vita -
come ospite di una famiglia vietnamita (zona Correggio), assaggiando rigorosamente SOLO piatti vietnamiti (indimenticabile il "pho", una zuppa buonissima con polpine di carne e verdure, e poi quel frutto assurdo - dal nome impronunciabile - simile ad un pompelmo, ma assai più dolce e delicato: SLURP!
)

Il giorno dopo... via in quel di Zurigo!
Città grande, ben organizzata e persino (l'ultimo giorno) illuminata dal sole!
Però una cosa, sempre sentita dire, la devo confermare: è davvero costosetta la Svizzera
.
Capperi, quando si prenota un albergo a Zurigo.. devi aggiungere la colazione, il parcheggio giornaliero (non esistono vie in città, anche periferiche, dove parcheggiare..esistono però colossali parcheggi sparsi ovunque e - ovviamente - a pagamento 24h su 24), il tram... e poi tutto il resto.
La domenica poi... io mi lamentavo di Pisa.. ma vedere TUTTO chiuso (inclusi bar e cafè!) fino a sera (quando qualche ristorante ha aperto), proprio non me lo aspettavo..
Che dire, ottima per un weekend...
da non perdere il parco lungo il lago, con il Giardino Cinese!

Infine ieri...
sì, proprio ieri (domenica), complice un sole meraviglioso, una temperatura quasi primaverile, la voglia di fare una bella trekkingata...
il Monte Fiocca è stata la meta.
Panorama mozziafiato, tramonto visto dal crinale dai colori indescrivibili (il giallo oro permeava tutto.. anche i prati), la vegetazione autunnale che splendeva di cromatismi tra l'ambra ed il rosso, e poi loro..
le sempre meravigliose Apuane.

In Fede e Verità
Titi
Ah, dimenticavo... sabato sera ho visto La Terza Madre, l'ultimo film di Dario Argento, e ne sono rimasta davvero delusa.
Dico io, visto che i due episodi da un'ora (quelli di Masters of Horror, andati in onda in America) erano sostanzialmente carini, ben fatti, ed avevano anche avuto successo...
perchè fare un film intero di un'ora e mezza, annacquando le uniche 2 o 3 idee sensate, e condendole a mala pena con qualche sana tetta per rialzare l'attenzione?
Le scene splatter (eh eh), mi sono piaciute, ma nel complesso... arrivata alla scena finale, c'è scappata la risata collettiva.
Quella del " che cavolata...", per intenderci
Che cosa si combina di bello quando l'influenza e il raffreddore hanno deciso di
non mollarti nemmeno un secondo durante il weekend?
Semplice, si cucinano i biscottini all'orzo, farciti con marmellata di more e miele
Proprio così, quest'oggi il risveglio è stato "intenso": poggiato il piede a terra, ho iniziato con il mio primo "etciù" della giornata, e così ho proseguito imperterrita sino ad ora.
I sintomi c'erano tutti (brividini, starnuti continui, mal di testa, debolezza, gola arrossata e via dicendo), mancava "solo" la febbre, e quindi non ho goduto del solicchio che ha colorato Pisa quest'oggi, bensì ho sperimentato un po' in cucina.
Dunque, i biscottini in questione hanno nel loro impasto la farina d'orzo e sono semplicissimi (oltre che buonissimi), ecco qua una parte del bottino di guerra:

Stavolta ho deciso di non farcirli tutti, ma di lasciarne un po' senza niente... semplici semplici per la colazione o uno spuntino 

La ricetta è veramente banale... la riporto fedelmente per tutti gli influenzati che - come me - non vedono l'ora di sentir spuntare quell'odorino meraviglioso stando accovacciati e speranzosi davanti al forno (caldo) acceso.
Ingredienti
400g di farina (di cui almeno 150g d'orzo, io in questa occasione ho fatto addirittura metà d'orzo e metà di tipo "0")
15g di lievito vanigliato
150g di zucchero
125g di burro
2 uova
la scorza e il succo di un limone
Procedimento: versare in una ciotola la farina e unire il lievito, lo zucchero, il burro a tocchettini, le uova e la scorza di limone con il suo succo.
Mescolare con un mestolo di legno e poi impastare con le mani tutti gli ingredienti, finchè i tocchetti di burro non saranno completamente fusi e l'impasto risulterà omogeneo.
Coprire il tutto con la pellicola trasparente e mettere in frigo per 30 minuti.
Trascorso il tempo necessario estrarre l'impasto, stenderlo con un mattarello fino all'altezza di mezzo centimetro e dare ai biscotti la forma desiderata (con l'indice fare un piccolo incavo per la farcitura, stendendo un velo di marmellata o miele a piacimento).
Infornare a 180° per 10 minuti (NON OLTRE! Anche se sembrano poco cotti o morbidi vanno tolti ugualmente dal fuoco e messi a raffreddare: quando saranno freddi, la consistenza sarà perfetta
)
In fede e verità
Titi