Titi...la vita e'un pizzicotto

Pensieri,immagini e parole:et in arcadia ego

Eccomi

Utente: Isiltarion
Nome: Ivana (per gli amici Titi!)
Yep, adoro la vita per mille..molteplici aspetti. Colori, profumi, arte e cultura...

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martedì, 03 febbraio 2009

SVIZZERA-ITALIA, 1 a 0


homerInizio della Sventura:
Venerdì 30 Gennaio vado alla Stazione Centrale di Pisa felice e contenta: avevo acquistato online i biglietti per il treno Firenze-Zurigo e quelli per il ritorno.. dovevo quindi  acquistare solo il biglietto per Firenze, dove avrei avuto la coincidenza per la Repubblica Elvetica.
Sfiga vuole che, correndo come una pazza al binario dove il treno era in partenza, dopo essere salita al volo sul suddetto vagone attraversando una folla disumana, mi ritrovo la borsa aperta e il portafoglio scomparso.

Tragedia greca (in 4 atti)

1° Atto: arrivo a Firenze, denuncio subito lo smarrimento, riesco a parlare telefonicamente con la polizia ferroviaria di Pisa: sono la 3° persona a cui è accaduta una cosa del genere. Ci sono degli zingarelli che ultimamente si approfittano della ressa che si crea all'entrata del vagone (quando la gente è pressata con valige e borse, e pensa solo a riuscire a salire) per rubare nelle borse... alè.
A Firenze faccio subito la denuncia di smarrimento e scopro, con mia gioia, che il treno prenotato online è soppresso da un mese (ma sul sito era disponibile e  acquistabile! Mah..): non potrò andare a Zurigo, anche perchè - mi dicono- non potrei girare per la svizzera senza documenti e con solo con la denuncia.
Altra sorpresa, non è previsto un rimborso per il treno soppresso...e anche se le ferrovie svizzere assicurano che io potrei prendere qualsiasi altro treno per andare a Zurigo, perchè quel biglietto copre anche eventuali sostituzioni, niente da fare. Rimango in Italia.

2° Atto:
Dopo pianti e lacrime, medito una fuga: prendo il treno per Milano, recupero una vecchia fotocopia firmata che avevo della (ormai smarrita) carta di identità, prendo la denuncia fatta e arrivo fino alla dogana Svizzera. O la va, o la spacca.
Qui non solo mi dicono che posso entrare e circolare, perchè hanno accettato il patto per la libera circolazione, ma che potrò anche stare finchè voglio (proprio come nel resto d'Europa).
Arrivata quindi a Zurigo, il giorno dopo, vado alle ferrovie elvetiche (SBB), dove si scusano per la mancata partenza del treno internazionale per Zurigo e in meno di 5 minuti rimborsano interamente il biglietto direttamente sulla carta di credito

3° Atto:
Il weekend trascorre divinamente, tanta neve, risate e nuove scoperte. Medito seriamente di trasferirmi lì.. mi piace una città così pulita, sana, senza smog, caos e con tanti boschi e laghetti che la circondano.
Lunedì riprendo il treno e torno a Pisa, sconsolata.
Martedì mattina inizia la via crucis:

rabbias- prima tappa: per rifare la carta di Identità non vanno più bene le foto in cui la persona indossi cappelli o occhiali da sole (anche se appoggiati dietro, sulla nuca). Dopo una inutile fila oceanica, riesco, rifaccio altre foto, rientro, riprendo il numero, altre 8 persone davanti, panico. Un extracomunitario con la moglie musulmana e la figlia che avevo già visto prima, mossi a compassione, scambiano il loro numero col mio.
Vado allo sportello! E' il mio turno!
La simpaca donnina vuola una copia della denuncia, non ce l'ho, lei non può fare una fotocopia ("altrimenti il capo ci uccide", testuali parole), dovrei riuscire e andare in una copisteria... INIZIO A MEDITARE UN OMOCIDIO..ma anche lei, mossa a compassione, prende la mia pennina elettronica USB e stampa direttamente da lì una copia della denuncia (che avevo scannerizzato per sicurezza, a casa!!!).
- seconda tappa: in banca, per rifare il bancomat. Circa 30 minuti di attesa e altri 30 per compilare i moduli necessari. L'omino, parlandomi con naturalezza, mi consiglia di emigrare dall'Italia, di andarmene... per noi giovani non c'è futuro. Mi chiede se voglio una fotocopia della Denuncia, in modo da non rimanerne sprovvista. Accetto con piacere.
- terza tappa: in Prefettura per il duplicato della patente, come mi aveva consigliato la Polizia Ferroviaria venerdi, dopo lo smarrimento. Lì la donnina numero due mi dice che la Polizia Ferroviaria ha toppato, devo andare dai carabinieri, dove compilerò dei moduli, pagherò 20 euri e avrò un certificato provvisorio.

- quarta tappa: vado dai Carabinieri, ormai è l'ora di pranzo, mi guardano male..chiedo il duplicato della patente; non mi fanno pagare assolutamente nulla (ride quando glielo dico..), vuole 2 fototessere, e io gli do le uniche che mi erano rimaste: quelle col cappellino. Mi dice che vanno benissimo, le ritaglia e le incolla. Fatto: certificato provvisorio pronto, la patente arriverà a casa entro 45 giorni.

4° Atto (conclusivo)
:

Eccomi qui, a casa, dopo aver perso tutta la mattina di questo giorno di ferie che avevo preso, per poter riavere i miei documenti.
Morale della favola:


- Il Comune non sa cosa fa la Prefettura, che non sa che cosa fanno i Carabinieri,  che non sanno cosa fa l'Europa, quindi in Comune non possono fare una fotocopia e non accettano fototessere di persone che abbiano qualcosa appoggiato sulla testa, mentre ai Carabinieri quelle fototessere vanno benissimo, quindi lì potrete usarle.
-In banca fanno - se necessario - le fotocopie dei tuoi documenti gratis
- In Svizzera ti senti ascoltato, si premurano che le cose funzionino, negli uffici italiani sei una trottola e guai a te se ti fermi.
- Credo che espatrierò il prima possibile.. altrimenti rischio di perdere la mia sanità mentale.


Chiunque sia arrivato fino a questo punto o è un pazzo con molto tempo libero o un santo a cui è successa la stessa cosa, in entrambi i casi..
fate voi


Postato da: Isiltarion a 13:13 | link | commenti (3) |
momenti no, curiosità, poveri noi

lunedì, 03 novembre 2008

Chiuso per Tristezza Personale

Tristezza!Ebbene sì, oggi ho avuto il responso del Prick Test, ed è stata una maledizione:

sono
allergica
al pelo del gatto e agli acari.


Ancora non mi ripiglio.
Ecco spiegati gli starnuti, l'asma, le lacrime, gli occhi arrossati, il prurito al naso, insomma tutti quei bei sintomi tipici di quando si è allergici.
Il mio piccolo Acciuga (insieme agli acari della polvere), ne sono la causa.

Non riesco a crederci... è così piccolino, e adorabile..
Ormai vive con me da oltre un mese, e nelle ultime settimane la situazione era davvero peggiorata ma... l'idea di doverlo dar via...
è veramente bruttissimo

Ho sempre sognato un micino, avevo realizzato il sogno di una vita...lui era il MIO micino.. quando è entrato in casa era piccolo, denutrito e malato.
Ora è un bellissimo gattino nero di 3 mesi, sano, forte, svezzato e sverminato.

Ma perchè proprio a me?!
Come faccio a mandar via un esserino così:

Acciuga

















Ironia della sorte
: sono allergica al pelo dei gatti, ma non a quello dei cani.

Sconfinatissimo
SOB

Postato da: Isiltarion a 10:53 | link | commenti (8) |
momenti no

mercoledì, 15 ottobre 2008

Curiosità e Riflessioni Giappo

Quest'oggi
- causa motivi di forza maggiore -
mi sono imbattuta in interessantissime invenzioni giapponesi,
alcune delle quali veramente degne di nota.

Voglio dire,
è carinissimo il fredda-cibo per le pietanze che scottano,

invenz8



















buffa la sagoma per il trucco perfetto delle labbra,

invenz5


















assurdo il set completo di pantaloni e ciambella per attraversare comodamente il fiume prima di andare in ufficio (già mi immagino qualche pazzo in città che tenta di attraversare l'Arno con questo coso),

invenz28















va bene anche il para-viso per evitare gli schizzi di sugo (personalmente ne vorrei uno per evitare le patacche su camicette e pantaloni),

invenz22















persino quando ho visto il blocco per premere i tasti CTRL-ALT-CANC con una mano sola ho provato una certa simpatia (conosco gente a cui questo aggeggio piacerebbe assai),

invenz31












poi mi sono imbattuta nelle tettarelle per uomo, quelle di chi non vuol perdersi le gioie della materntà in prima persona,

invenz11





















e poi, alla fine, dopo aver scovato gli occhiali per collirio,

invenz10























ho trovato quello che stavo cercando con impazienza.
Qualcosa che - data la situazione - avevo immaginato solo tra me e me, chiedendomi se qualcuno nel mondo avesse mai pensato di idearlo. Lo desideravo con tutta me stessa: ero esasperata
dalle condizioni da rottamazione in cui mi trovo,
dopo 2 giorni di raffreddore, mal di gola e ottima tosse.

Ma quando poi l'ho visto, COSI', in foto,
ho capito perchè questa invenzione non ha avuto un gran successo (per lo meno in europa):

invenz9





















quindi utilità a parte (dato il raffreddore che ho, credo di intuirne le potenzialità),
l'immagine mi rimanda una soluzione un tantino esagerata...

Credo che continuerò con i miei fazzolettini Coop





Postato da: Isiltarion a 09:56 | link | commenti (3) |
momenti no, buonumore

giovedì, 02 ottobre 2008

Facce da Precario
(l'ultima in basso a destra è la mia )

Precarii

















Oltre il 60% dei lavoratori dell'aera ricerca di Pisa (CNR) è precario
(inclusa la sottoscritta dal 2006).
Si tratta di centinaia di collaboratori a progetto, ricercatori, contratti a tempo determinato, tutte persone che svolgono quotidianamente ricerca e servizi.

Il recente emenadamento AMMAZZA-PRECARI del gentil ministro Brunetta, intende annullare il processo di stabilizzazione del precariato pubblico in corso.
Se questo emendamento fosse approvato, più della metà delle persone che lavorano al CNR di Pisa rischiano di perdere il lavoro.

Credo fortemente che questo emendamento non risolva alcun problema, anzi, ne crei di nuovi:
i contratti atipici sono stati da sempre formulati e gestiti malamente dagli ultimi governi, quindi tagliare i fondi e ridurre le stabilizzazioni significa semplicemente uccidere la ricerca italiana. Un patrimonio culturale inestimabile. Non è questa la soluzione.

Per anni ricercatori, tecnici e personale amministrativo, ovvero i precari del CNR, hanno lavorato in condizioni difficilissime per far funzionare tutti i servizi attivati nell'area (ricordiamo che presso il CNR di Pisa troviamo assistenza sanitaria, analisi mediche, registrazione di tutti i domini italiani ".it" e quelli ".eu", etc etc)

Eccoci qua, volantini e striscioni alla mano, in fila per protesta, dopo aver appreso che l'emendamendamento è stato presentato alla camera.

Precari
Precari2
Alcuni colleghi sono precari dal 1989, molti altri dal 1998.
Venti anni di contratti senza ferie, maternità, tutele, stipendi decorosi, malattia: il tutto svolgendo le stesse identiche mansioni di quei pochi fortunati che hanno un contratto regolare.
Una vergogna

Precari4


Alle finestre del CNR abbiamo appeso delle bandiere nere, in segno di lutto.
La ricerca italiana è al capo linea.




Ivy


PS: caro Marco, hai fatto bene a lasciare questo postaccio.. qua le cose vanno sempre peggio. Anch'io sto valutando concretamente l'ipotesi di andare all'estero (ovvero appena scadrà il mio ennesimo contratto, a marzo). Non resta molto altro.




Postato da: Isiltarion a 10:50 | link | commenti (2) |
momenti no, società, secondo me

martedì, 29 aprile 2008

PIOVE... governo ladro

Ecco un post autoriflessivo in modalità OFF.
Italia, cielo e la sottoscritta ultimamente stanno a guardare mentre piove.
E il bello è che per un giorno di sole, ne scontiamo due di pioggia. In tutti i sensi.
Non posso neanche rallegrarmi con una piacevole escursione sulle amate Apuane o passeggiate lungomare: piove.

E così, tra le voci di trasferimento a Roma o Milano, ovvero una delle ipotesi più gettonate qua in ufficio dopo la nomina del nuovo direttore e i recenti risultati elettorali (è un dato di fatto che - ogni qual volta la destra salga al potere - chieda al nostro Registro di trasferirsi a Roma o Milano... mica scemi: siamo il Dipartimento che fa entrare più soldi, grazie alla registrazione dei nomi a dominio )

Horror














si aggiungono anche le
voci del "toto-ministro":
chi ci toccherà alla Cultura? Bondi?
E all'ambiente? la Brambilla?
Scommetto che alla fine la Carfagna andrà alle pari opportunità..
o magari alla famiglia
Perchè no.
E poi c'è lui, l'uomo che tutti ci "invidiano", che tornerà a guidare le redini dell'economia..
Tremonti.

Io ancora mi chiedo che cavolo ci sto facendo qui.
Sob



PS: ho provato a tirarmi su con un bel film horror, ma Turistas è stato terribile... uno dei film più scontati e prevedibili degli ultimi anni; quando è finito ho persino rivalutato Hostel... il che è tutto dire


Postato da: Isiltarion a 11:11 | link | commenti (12) |
momenti no, secondo me

venerdì, 08 settembre 2006

nudoSapevo che sarebbe successo!
Tornare in bici a casa, col fresco pizzicore dell'1:30 di notte
mi ha completamente dissonnato...


Ciliegina
sulla torta:
Mia sorella è piombata in casa alle 2:30 di notte con una amica tedesca
che è solo di passaggio ma che inevitabilmente parla quel terribile idioma
(lingua fonicamente più oRenda ancora ho difficoltà a trovarne..)
E vai di risate... e vai di "Ich" e "Ach"...


Tirando le somme,
eccomi qui:
un esserino senza sonno con due ventenni in cucina che parlano tedesco
e riscaldano un wurstel nel microonde,
mentre  ripeto ancora a me stessa che
- tutto sommato -
io adesso vorrei solo un micio acciambellato sulla mia pancia.


Titi

PS: cosa c'entra la donnina ad inizio post?
Data l'ora-nanna e il contenuto insulso di questo sfogo-post, non sareste arrivati sin qui altrimenti




Postato da: Isiltarion a 01:38 | link | commenti (1) |
momenti no, tra le nuvole, secondo me

martedì, 27 giugno 2006

Sono un po' preoccupata per il proseguimento della mia tesi.. l'argomento è bello, anche il materiale alla fin fine - con un po' di fatica - riesco a trovarlo.. eppure la sensazione è che debba impostare in modo diverso la collaborazione col mio relatore. Senza entrare nei dettagli. vorrei poter lavorare con lui in modo più sereno, serio e professionale. Non che non lo sia... anzi.. ma alcuni atteggiamenti che sottilmente avverto non mi piacciono, sono collocabili in un territorio "limite" dal farmi sbottare con profonda rabbia; ed è quello che accadrà se si ripeteranno ed avranno palesemente la connotazione che - adesso - sono solo io a dargli. Ci sono gesti, parole, azioni che fatte in un modo sono senza ombra di dubbio contestabili e meritevoli di una bella rimbrottata. Gli stessi gesti, parole, azioni, se fatte in modo diverso, senza l'aggiunta di una palese "mancanza di rispetto" nei confronti di una persona, non motivano alcuna rabbia, anzi. Fatto sta che non sono molto serena.. e alla mia tesi ci tengo eccome. (non vedo l'ora di essermi laureata e di lasciarmi tutto questo alle spalle) Titi

Postato da: Isiltarion a 20:59 | link | commenti (4) |
vorrei, momenti no, università

lunedì, 23 gennaio 2006

Brrr....che freddo  quest'oggi.....davvero tanto, tanto freddo.
E un vento...
oggi per la prima volta da quando è cominciato l'inverno ho desiderato con tutto il mio cuore il deserto, il suo caldo e silenzio.
Uno di quei giorni, insomma, in cui ho l'impressione di parlare un linguaggio diverso da quello di chi mi circonda, di non esser quindi capita nè di riuscire a farmi comprendere soprattutto.


Macross, pensavo a quello che mi hai scritto riguardo gli sguardi. images
Riflettendoci un po' - complice anche il ricordo ancestrale di qualche lezione di psicologia delle superiori (ho fatto il Liceo Pedagogico...ebbene si) - mi son  venute in mente alcune cose.
Talvolta lo sguardo diretto rivolto alla persona con cui stiamo colloquiando può essere davvero un modo più o meno sublimato di affermare il nostro punto di vista, la nostra posizione spaziale e mentale nei confronti dell'altro (un po' come gli animali per il delineare la loro supremazia nei loro territori).

Quando però siamo nell'ambito uomo-donna, ovvero quando gli sguardi si inseriscono in un contesto comunicativo più complesso (come il corteggiamento) credo si aggiungano numerosi segni che concorrono ad uno scopo diverso (in questo caso la conquista).
Lo sguardo quindi può comunicare desiderio (o il desiderio di spronare l'altro al desiderio), timore, interesse, empatia..e chi più ne ha, più ne metta.

Vero è che, come dicevi, ogni cultura/paese/tradizione ha un suo "codice comunicativo", quindi certi sguardi particolarmente penetranti e diretti possono essere considerati scortesi in una situazione sociale... oppure estremamente importanti in un'altra.

Comunque sia, fa parte del nostro dna... gli occhi e lo sguardo sono un'immagine che il nostro cervello riconosce subito, sin dai primi mesi di vita.
Qualcosa vorrà pur dire...


Titi

Postato da: Isiltarion a 17:01 | link | commenti (2) |
momenti no, tra le nuvole

giovedì, 03 novembre 2005

Dunque, facciamo un sunto,

siamo a metà giornata e fino ad ora è stata quella che si puo' definire "giornata di M." ("M" maiuscola però, per l'amor di Dio)

- Sveglia alle 7, che fa sempre bene (quando ci si è addormentati alle 2), bici e via verso l'Uni
- Arrivo a lezione dove il prof decide di essere particolarmente soporifero, tanto da lottare con tutte le mie forze per restar sveglia.
- Un collega che a fine lezione mi delucida sulle bellissime giornate lavorative in cui dovrò farmi un mazzo tanto, scoprendo quindi anche l'orario (chi l'ha fatto è un genio dell'horror) che dovrò avere dal 9 al 15 novembre
-Andare in biblioteca post lezione per studiare e scoprire che il libro che devi fare per l'esame è di comode 400 pagine, assieme ad altri due della stessa portata, tempo di preparazione: un mese.
- Breve ritorno a casa (in bici eh, non scordiamocelo), tentativo (vano) di far ripartire il motorino dopo averci messo la benzina, per poi correre ad un breve e  sbrigativo  pranzo  così da incontrare l'amatissimo...dentista (l'unica cosa dopo le barbabietole, da me veramente odiata)


datemi una lupara per favore
Voglio andare VIA
VIA
VIA
VIA
VIA
VIA

Postato da: Isiltarion a 13:12 | link | commenti |
momenti no

martedì, 18 ottobre 2005

" In questo modo lui ci mostra la sua inquietudine e la sua insoddisfazione verso la mediocrità degli uomini che lo circondano, verso le persone e quindi la società che  vede e in cui è immerso, colma di problemi...

...ed è così quindi, che sente una spinta irrefrenabile, una forte passione per i viaggi, perchè non riesce a trovare un suo totale e completo equilibrio e a stare bene in uno stesso luogo, al punto da non accontentarsi di cio' che conosce e vede: solo spostandosi può  cercare risposte alle sue domande, ma soprattutto può  porsene  di nuove.
Viaggio come medicina per allietare questa sua inquietudine, come sollievo per  la noia di vivere, nota come tedium vitae, ovvero una malattia esistenziale.......quella che "fa rigirare l'infermo nel letto alla ricerca di una posizione meno dolorosa"..

..la sua  è perciò una fuga mentale e spaziale, una ricerca costante di conoscenza, il desiderio di cambiare la realtà in cui è immerso e al contempo capirla in tutte le sue pecche e difetti....trovarne le cause, le ragioni che spingono l'animo umano ad una tale bassezza ed ignoranza.."


Parole per spiegare un illustre politico attuale (che poi mi chiedo ancora se ve ne siano...)?iie...
Descrizione di un importante scienziato o studioso impegnato nella ricerca?Nu..

Aspetti delineanti una celebre figura letteraria del '900?Na na..

Eh no....proprio no
A quanto pare non sono l'unica, oggi, nel 2005, a non sentirmi esattamente soddisfatta del mondo in cui vivo e delle persone che lo abitano...anzi, evidentemente è una costante umana quella di commettere errori e poi di rendersene conto, volerli capire e trarne insegnamento.  C'è sempre un pizzico di  (mal) celato sorrisetto e quindi empatica simpatia, quando mi imbatto in queste cose!
Non sono l'unica, verissimo, ad esser curiosa...anzi curiosissima.

Orbene, anche qualche secolo fa, più di sei per l'esattezza, qualche uomo....anzi,un uomo (come tanti però, che sia chiaro eh!basta con i falsi miti),italiano, sui quaranta,amante della montagna e delle imponenti vette, personaggio  noto ai suoi contemporanei...la pensava così.
Uno di quelli che ogni tanto  ti spiattellano a scuola come la minestra quando hai l'influenza.....(che poi solo crescendo ti accorgi che tutto sommato è pure buona, ma lì per lì è un supplizio), insomma
un certo Petrarca..ecco.


Poveri studenti..

PS:
comincio a temere per la mia incolumità..non è che poi mi accusano di "fare della cultura" e mi arrestano?
Dati gli ultimi eventi...non si sa mai....












Postato da: Isiltarion a 10:06 | link | commenti (1) |
momenti no