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Nome: Ivana (per gli amici Titi!)
Yep, adoro la vita per mille..molteplici aspetti. Colori, profumi, arte e cultura...
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3) Una gioia della vita
4) Per gli amanti dei giochi da tavola,ruolo,fantasy..
5) uno sguardo verso est..
6) Una vita per l'arte, l'arte per la vita.
7) Rifugi Alpi Apuane
8) Il dimenticatoio
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Pedinamenti involontari
Proprio così, io li chiamo in questo modo.
)

Sapevo che sarebbe successo!
Tornare in bici a casa, col fresco pizzicore dell'1:30 di notte
mi ha completamente dissonnato...
Ciliegina sulla torta:
Mia sorella è piombata in casa alle 2:30 di notte con una amica tedesca
che è solo di passaggio ma che inevitabilmente parla quel terribile idioma
(lingua fonicamente più oRenda ancora ho difficoltà a trovarne..)
E vai di risate... e vai di "Ich" e "Ach"...
Tirando le somme,
eccomi qui:
un esserino senza sonno con due ventenni in cucina che parlano tedesco
e riscaldano un wurstel nel microonde,
mentre ripeto ancora a me stessa che
- tutto sommato -
io adesso vorrei solo un micio acciambellato sulla mia pancia.
Titi
PS: cosa c'entra la donnina ad inizio post?
Data l'ora-nanna e il contenuto insulso di questo sfogo-post, non sareste arrivati sin qui altrimenti

Passando di qua e riflettendo stranamente sull'evolversi delle religioni nel mondo,
ho pensato ad un parallelismo con il diverso modo di manifestarsi dell'amore umano verso il "figlio"...
Se ci pensiamo bene
l'amore della madre verso il figlio è forte e indissolubile per natura, è un amore corporeo, fisico, un legame che inizia (anche non volendo) dal proprio organismo e si estende fino alla sfera razionale-emotiva,
quello del padre invece matura diversamente, non ha un coinvolgimento fisico iniziale ma sono convinta che ne abbia da subito uno emotivo, intimo, mentale ed è anch'esso estremamente forte e indissolubile perchè "spirituale".

Il primo rappresenta in un certo senso la
potenza e la sapienza della natura, il secondo quelle dello spirito.
Chissà, forse è per
questo che l'amore padre/figlio è stato scelto nelle grandi religioni monoteiste (e non) per rappresentare il rapporto di
Dio con le sue creature, mentre le religioni più arcaiche, spesso associate a popoli organizzati ancora in micro gerarchie sociali semplici, scanditi dai ritmi e dai cicli naturali, si basano su
un culto della "Madre", e i loro sono essenzialmente culti della natura in tutte le
sue forme.

Ops...
ok ok....
come non detto, la coscienza fa TOC TOC...
torno a studiare la letteratura sudafricana del '900 
la tesi incombe
io soccombo

Titi
Che giornatina...........
sono cotterella come una mela (quella rubata da Rousseau in cucina
).
Oggi ho fatto quello che NON avrei dovuto fare... ma da brava curiosa quale sono, non ho resistito.
A lavoro, al dipartimento di Endocrinologia, mentre catalogavo riviste ed articoli pervenuti in settimana, sento una spinetta che si insinua nella mia testolina...l'occhio cade sul libro che tenevo in mano dal titolo "Catalogo dei decessi clinici 2000"... insomma, per intenderci, lo Zibaldone di tutte le foto dei pazienti morti in quel reparto d'ospedale nel 2000...con la descrizione delle loro malattie...

E da brava "memole" (si, proprio lei...con i capelli viola e gli occhioni blu) quale sono, allungo lo sguardo.. ...noto di essere sola.. e - ZAC! -lo apro.
Lo so che non avrei dovuto... ma io dovevo catalogare, dovevo pur accettarmi che il libro fosse quello che stavo schedando no? (ecco, ora ho palesato anche la mia coscienza... posso continuare
)
Morale della favola, ho ancora lo stomaco sottosopra 
Non credevo che il corpo umano potesse deformarsi così tanto a causa di certe patologie... non esiste film horror/splatter che possa rendere la crudezza di certe immagini, data anche la loro reale testimonianza di verità.

Tanto lo so già..
appena viene buio ed è sera ... spero solo di non trovarmi sola per casa perchè se ci ripenso... ho paura!
E come minimo vai di incubo stanotte... 
Fragole...!!
Brrr....che freddo quest'oggi.....davvero tanto, tanto freddo.
E un vento...
oggi per la prima volta da quando è cominciato l'inverno ho desiderato con tutto il mio cuore il deserto, il suo caldo e silenzio.
Uno di quei giorni, insomma, in cui ho l'impressione di parlare un linguaggio diverso da quello di chi mi circonda, di non esser quindi capita nè di riuscire a farmi comprendere soprattutto.
Macross, pensavo a quello che mi hai scritto riguardo gli sguardi. 
Riflettendoci un po' - complice anche il ricordo ancestrale di qualche lezione di psicologia delle superiori (ho fatto il Liceo Pedagogico...ebbene si
) - mi son venute in mente alcune cose.
Talvolta lo sguardo diretto rivolto alla persona con cui stiamo colloquiando può essere davvero un modo più o meno sublimato di affermare il nostro punto di vista, la nostra posizione spaziale e mentale nei confronti dell'altro (un po' come gli animali per il delineare la loro supremazia nei loro territori).
Quando però siamo nell'ambito uomo-donna, ovvero quando gli sguardi si inseriscono in un contesto comunicativo più complesso (come il corteggiamento) credo si aggiungano numerosi segni che concorrono ad uno scopo diverso (in questo caso la conquista).
Lo sguardo quindi può comunicare desiderio (o il desiderio di spronare l'altro al desiderio), timore, interesse, empatia..e chi più ne ha, più ne metta.
Vero è che, come dicevi, ogni cultura/paese/tradizione ha un suo "codice comunicativo", quindi certi sguardi particolarmente penetranti e diretti possono essere considerati scortesi in una situazione sociale... oppure estremamente importanti in un'altra.
Comunque sia, fa parte del nostro dna... gli occhi e lo sguardo sono un'immagine che il nostro cervello riconosce subito, sin dai primi mesi di vita.
Qualcosa vorrà pur dire...
Titi
La pieghevolezza dell'intelletto di questi giorni si è arricciata, confusa, arrotolata su se stessa e mi ha portato a desiderare visceralmente freddo, neve, montagna, silenzio, assenza di presenza umana.
Ultimamente è tutto molto caotico, accattivante e ad intermittenza, come le luci sparse su finestre e balconi,
così la tendenza sarebbe quella di farsi trascinare dagli eventi....ma poi (come sempre) non voglio, non mi basta e l'ingegno si aguzza.Ho comprato oggetti che in cuor mio non so da quanto sognavo di avere..
Una bella, calda, comoda giacca per poter fare escursionismo anche sulla neve, completa di pantaloni e morbidissimi pile da indossare..
A casa ho provato tutto e nonostante l'eccessivo calore che ne scaturiva ogni cellula del mio organismo era viva, felice, elettrizzata..l'idea di rivedere finalmente quei posti....e poi la sublime ed appagante stanchezza una volta giunti in vetta..sono proprio quelle emozioni che coloreranno questo mio "N".

Voglio immaginarlo (ma soprattutto viverlo) così, sapendo in cuor mio che ogni momento meno "entusiasmante" è semplicemente il preludio di quello - incantevole e realmente irreale [o irrealmente reale] - che vivro successivamente immersa tra la natura, le mie forze e gli esseri viventi attorno a me.
Sapendo che ogni azione vissuta e decisa da usi, costumi e tradizioni è poi compensata da gesti, sguardi e passi da me motivati uno ad uno.
Sapendo che ogni persona che "le circostanze" sociali ci hanno messo vicino è poi seguita da esseri viventi da me cercati, che popolano anche loro un angolino di questo bellissimo pianeta.

Negozi, vetrine, luci, folla, pranzi, regali, torpore
Alberi, rocce, silenzio, neve, fatica e ancora silenzio.
Oggi sembra non essere mai sorto il sole e una pioggia fortissima scroscia infinita dalle prime luci del mattino.
Son tornata a casa alle 5 di "notte".......un sonno incredibile prima di varcare la porta della mia camera, sono crollata un attimo dopo.
Al risveglio tuoni e lampi senza sosta...e ancora non cessa di borbottare., bubbolare
Sembra quasi che sia una pioggia eterna, come se fosse sempre stata qui, così..
Ho visto Ghost World oggi, un film apparso nel mio Pc per caso, per sbaglio...
Dovevo vedere Sympathy for Lady vengeance ma Emule ha decretato che...quel file in realtà fosse Ghost World.
Credo sia uno dei pochissimi film in cui la critica alla società americana non è ammantata di buoni propositi, false speranze, frasi fatte...personaggi che si redimono..;
c'è una semplicità di fondo, una capacità di mostrare come umani e vivi coloro che appaiono "diversi dagli altri e dalla massa" che mi ha piacevolmente stupito. Mi ha lasciato qualcosa,.
La protagonista....un visino incantevole, una corporatura non certo da top model ma da persona comune, vera, normale..dialoghi non scontati ed una lentezza nella narrazione accompagnata da un sottofondo di musica jazz....una piacevolissima musica jazz.
Una regia sobria, lineare eppure molto evocativa nella sua scarna esecuzione.
No, non è un capolavoro, ma mi ha trasmesso qualcosa...mi ha dato qualcosa.
Cinema...film..
La cinematografia si sta trasformando in qualcosa di ben più profondo di un semplice "hobby"; a suo modo sta divenendo una vera e propria ricerca, la scoperta di aspetti nuovi, di mondi che spronano questo mio cervellino -già di per sè piuttosto vivo - a porsi nuove domande, a delineare un suo gusto (anche estetico).
Molte, moltissime volte mi è capitato di raccontare ad orecchie ed occhi incuriositi quali fossero i film che più mi hanno colpito, i registi preferiti...ma ultimamente mi rendo conto di quanto sia importante per me ( per il mio modo di essere e di vedere la vita) vedere e gustarmi un a pellicola.
- I feel so moody today -
Un film?
E' un altro punto di vista.
E' la vita fatta arte
E' un fluido immergersi in suoni ed immagini paralleli al mondo reale che per un istante...a volte piccolo a volte profondo, si fonde con esso.
Santo cielo, ma che bella fortuna...
voglio dire, noi femminucce almeno abbiamo gli ormoni, e con quelli mica si scampa: sono un dato oggettivo, fisiologico, innegabile [lo so lo so...che cu@o eh]
L'umore quindi saltella, gongola un po', ed è tutto lecito e naturale, motivato.
Gli uomini invece? mmm...
i loro sbalzi di umore non riscontrano cause biologiche e/o naturali, per cui è tutto frutto della loro ansia, del loro stato mentale, dei problemi che li attanagliano.
Quindi, orsuvvia, noi donne non lo ammettiamo mai che a far scattare i 5 minuti siano gli ormoncini che fanno il loro più che benvoluto lavoro (ecche diamine, scoccia, diciamolo!), però è la pura verità...sono loro a determinare talvolta anche l'80% del nostro umore, della nostre insicurezze e i tipici musi-che-toccano-terra stile "orecchie da cane bassotto"...
Poi di certo il mondo esterno fa la sua sacrosanta parte e - come dire- mette le dita nella piaga....ma anche ad esser buone buone, in pace col mondo e con tutti gli elementi....zac......loro.....arrivano, agiscono, sballotolano testa e cuore.
Mmm.....se anche i maschietti avessero ogni mese ormoni al lavoro chissà, forse la tanto decantata razionalità maschile non sarebbe solo una loro prerogativa ...oppure se noi donne non avessimo mensilmente richiami biologici e squilibri emotivi connessi, saremmo pervase da maggiore logicità e semplicità...mmble mmble
Vabbeh, dai, non si può aver tutto dalla vita....teniamoci emotività e coccolite, non sono poi così male...
(credo di aver esagerato col Brachetto...mm.....altro che ormoncini....)
!!!!!!!!!!!!!!

Ma io..in questo mondo....che razza di ruolo ho?!

E soprattutto, se ne ho uno, nella scala delle priorità cosa sarei?
Sarà bene che faccia chiarezza...
Ecco la l'Ela:)
Per fortuna che c'è il solicchio...
ho solo tanta voglia di immergermene completamente...e di tutto il resto -francamente-
me ne infischio:)